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Roma, 28 feb – Cambio di colore per le regioni a partire da domani. Con la Sardegna prima a finire in “zona bianca”, mentre Molise e Basilicata passano al rosso. Peggiorano Lombardia, Piemonte e Marche, che diventano arancioni. Migliora invece la situazione in Liguria: da domani sarà gialla.



Sardegna in zona bianca

La Sardegna è la prima regione d’Italia alla quale è stata accreditata la “zona bianca”. Da domani le norme di contenimento saranno minime, stante il progressivo e costante miglioramento nei dati del monitoraggio della pandemia.

Pur permanendo gli obblighi del distanziamento sociale e dell’uso della mascherina, nell’isola potranno così riaprire gli spazi culturali (musei, teatri e cinema), i centri sportivi. Non sarà inoltre previsto il coprifuoco notturno. Consentita anche l’apertura senza alcun vincolo di orario – sia pur nel rispetto dei protocolli già approvati – di bar e ristoranti. Le uniche limitazioni riguardano i comuni di Bono, San Teodoro e La Maddalena, che rimangono in zona rossa a causa dei focolai locali.

Le modifiche nelle altre regioni

Come detto, Molise e Basilicata passano in zona rossa. La seconda addirittura – dato il balzo dell’indice Rt – con un doppio salto, dato che si trovava nel “giallo”. Scuole chiuse tra Potenza e Matera, su ordinanza regionale, almeno fino al 5 marzo, poi si vedrà. Didattica a distanza dalle elementari alle superiori anche per l’Abruzzo (arancione, fatta esclusione per alcuni comuni in rosso), idem in Campania dove gli istituti non apriranno sino a metà del prossimo mese.

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Passano dal giallo all’arancione Lombardia, Piemonte e Marche. Piccolo miglioramento per la Liguria, che da domani sarà in zona gialla. Nessuna modifica per l’Emilia-Romagna: rischiava il rosso, rimarrà in arancione ma con alcune zone (la provincia di Bologna e tutta la Romagna) in arancione “rafforzato”. Confermata, invece, la situazione in Friuli, Veneto, Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio: erano e resteranno in giallo.

Nicola Mattei



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