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Roma, 21 gen – Chi si nasconde dietro alle sardine è ormai un dato di fatto, grazie anche alla nostra prima inchiesta: il Partito Democratico, ormai indebolito sia dalla fuoriuscita dei renziani sia dalle precedenti tornate elettorali, ha usato il movimento ittico come arma non convenzionale contro l’avanzata del destra-centro, per spingere a suon di Bella ciao gli elettori delusi di sinistra al ritorno in massa alle urne. Purtroppo per il Pd, non sembra sia stato facile reperire giovani dal curriculum immacolato, ovvero senza precedenti esperienze in campo politico, che avrebbero veramente dato la parvenza della proclamata spontaneità alle sardine.

Cos’è “Cento fiori per un nuovo Pd”?

Già fritto da Vittorio Sgarbi durante una puntata di Piazzapulita e baciato da Vladimir Luxuria durante una diretta social, Lorenzo Donnoli è stato tra i relatori della kermesse “Cento Fiori per un nuovo Pd”, organizzata nel febbraio del 2019 dall’eurodeputato Brando Benifei, considerato un “alleato affidabile nel Parlamento Europeo” dalla Open Society European Policy Institute di George Soros.

L’evento aveva lo scopo di costruire un fronte che potesse “essere davvero l’alternativa a chi semina odio e rancori nel Paese” insieme “a tutti quei giovani che sono disposti a mettersi in gioco” con il Partito Democratico. In altre parole, un manifesto che ricalca fedelmente quello delle sardine. Purtroppo per Brando Benifei, “Cento Fiori per un nuovo Pd” non ha avuto la mediaticità sperata e non ha nemmeno destato l’attenzione auspicata presso il target di riferimento, “i giovani impegnati nella militanza politica, nell’associazionismo e gli amministratori eletti”.

Alla kermesse hanno preso parte sia Nicola Zingaretti sia Maurizio Martina, allora entrambi candidati alle primarie per la segreteria del Partito Democratico, Michele Masulli, presidente dei Giovani democratici, e diversi amministratori dem.

A Siena sardine candidate col Pd

Non solo Donnoli è una giovane risorsa del Pd. Mattia Ciappi, organizzatore della manifestazione delle sardine di Siena contro la presentazione dei libri di Diego Fusaro ed Antonio Socci, è stato candidato del Partito Democratico al consiglio comunale di Poggibonsi (Siena).

Edoardo Caroli, organizzatore delle sardine di Ravenna, è stato selezionato nel 2019 come “Youth Ambassador” della ONE Foundation di Bono Vox, fondazione finanziata anche dall’amico George Soros. Peraltro lo stesso riconoscimento della fondazione mondialista del leader degli U2 è stato ricevuto nel 2017 dalla tedesca Luisa Neubauer, diventata una delle burattinaie di Greta Thunberg.

Il progetto Youth Ambassador

Il progetto “Youth Ambassador” consiste in un anno di volontariato alle dipendenze della ONE Foundation, durante il quale i ragazzi selezionati, dopo un’approfondita formazione, diventano i portavoce dell’organizzazione “nelle rispettive comunità e non solo, e portano avanti una serie di interventi creativi e innovativi a sostegno delle campagne di sensibilizzazione”. Ora si comprende meglio la reticenza del leader delle sardine, Mattia Santori, a cui è stata contestata l’esclusività della scena mediatica: ogni volta che un nuovo pescetto viene a galla, all’istante diventa chiaro quanto il movimento sia lontano dai proclami di spontaneità e apartiticità.

Francesca Totolo

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