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Roma, 1 feb – Il magico mondo del politicamente corretto si intravede pure dalle autostrade. E’ lì, stagliato all’orizzonte in posa plastica. E oggi la versione italiana di quel mondo vede nei pesci ossei il suo massimo rappresentante. Ma le sardine, dopo le elezioni in Emilia Romagna, sono alle prese con un arduo compito: strutturarsi e chissà, formare una formazione politica che non sia soltanto un movimento di piazza di supporto al Pd. Ecco allora che iniziano a muovere i primi passi in tal senso, o almeno sembrano mostrarceli. Così i quattro leader dei pesci ossei hanno deciso di andare in “pellegrinaggio”a Fabrica, il centro di “sovversione culturale” di Treviso dei Benetton. Una foto diffusa in rete celebra questo toccante momento, con i sorridenti Mattia Santori, Andrea Garreffa, Roberto Morotti e Giulia Trappoloni, in posa con il fotografo Oliviero Toscani e Luciano Benetton, esponente di spicco della famiglia che controlla Autostrade per l’Italia.



Una foto boomerang

Ma che bel quadretto, che splendida dimostrazione di buoni sentimenti. “È stato uno scambio ed un confronto stimolante”, hanno commentato i 4 moschettieri delle sardine. La foto in questione non è stata però una mossa particolarmente apprezzata dagli stessi sostenitori del movimento anti-Salvini, almeno a giudicare dai commenti sulla pagina Facebook ‘6000 sardine’. “La visita è stata organizzata su invito di Oliviero Toscani…Non abbiamo pensato che quella foto sarebbe stata strumentalizzata per associare le sardine ai poteri forti”, si legge in una nota in cui i pesci ossei provano a giustificarsi e a spiegare la loro iniziativa. Le reazioni però la dicono lunga sull’apprezzamento suscitato: “Ma bene. Già che siete lì fra una tartina e un bianchetto mettereste una buona parola con Benetton per rimborsare le famiglie vittime del crollo del Ponte Morandi?”, scrive un utente. “Oliviero Toscani è un furbacchione da quando vi aveva invitato pensava a quella foto non tanto per danneggiarvi ma per tentare di tirare su l’immagine dei Benetton che dopo Genova e i morti di Genova è a terra”, fa notare un altro.

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Le reazioni politiche

Ma le sardine sono stavolta sono state bacchettate duramente anche da esponenti del governo giallofucsia: “Le sardine in pellegrinaggio nel mondo dei Benetton con tanto di foto. Noi – ha scritto su Facebook Stefano Buffagni, il viceministro M5S allo Svilippo Economico – certi mondi li abbiamo sempre combattuti, dopo il crollo del ponte di Genova e le 43 vittime ancor di più”. Ancor più duro il commento di Giorgia Meloni: “Le sardine alla corte di Luciano Benetton, capo della famiglia che controlla Atlantia e Autostrade. Finisce nel ridicolo la favola del ‘movimento’ popolare, spontaneo e alternativo ai poteri forti”, ha tuonato il leader di Fdi.

Eugenio Palazzini

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14 Commenti

    • Abbiamo paura. Siamo un popolo impaurito. I negri che importano, e l’impotenza nei loro confronti, servono anche a renderci sempre più impotenti e impauriti in qualsiasi ambito. Siamo troppo strategici, per Francia e Germania…

  1. Un governo di rinnegati, sostenuto da una pattuglia di bambocci e marionette… Coalizzati per tradire la memoria di decine di italiani morti in nome del profitto d’una famiglia di mercanti.
    Che schifo!

    • Il bello è che sono riusciti a farsi eleggere in ER proprio grazie a sti cosi qua: il che la dice lunga sull’elettore medio piddiota.

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