Roma, 23 dic – Tutti alle prese con “profonde” discussioni sulla variante Omicron e sull’ipotesi Mario Draghi al Colle. Intanto, nel silenzio generale, Lampedusa è alle prese con una raffica di sbarchi. In meno di 24 ore sono approdati addirittura 340 clandestini. Un numero impressionante, per una nuova ondata invernale che mette a dura prova la tenuta dell’isola siciliana. L’hotspot della più grande delle Pelagie è infatti stracolmo, ancora una volta.

Il silenzio della politica “distratta”

Ma dalla politica distratta non si levano più voci, come se il dramma dell’immigrazione fosse scomparso d’un tratto di fronte al Covid e alle sue infinite varianti. E invece no, perché mentre l’Europa torna a blindarsi e studia nuovi lockdown – di varie forme, spesso grottesche – i trafficanti di uomini se ne sbattono, mostrando di poterci recapitare decine di barchini sulle nostre coste anche a dicembre. Tutto questo in barba alle strette, alle regole severe e ai controlli imposti ai cittadini italiani.

Lampedusa al collasso: sbarchi continui anche a Natale

Soltanto stanotte sono arrivati a Lampedusa 119 immigrati irregolari, con tre diverse imbarcazioni. Sulla prima di 6 metri, che la Guardia di finanza ha bloccato a 5 miglia dall’isola, c’erano 29 persone provenienti da Somalia, Guinea e Sudan. Sulla seconda – un gommone di 7 metri intercettato dalla Guardia costiera a 37 miglia da Lampedusa – c’erano 36 persone provenienti da Mali, Sudan, Senegal, Etiopia, Gambia, Egitto, Algeria e Libia. Mentre sulla terza imbarcazione di 9 metri c’erano 54 clandestini, provenienti da Guinea, Senegal, Sudan, Etiopia, Algeria e Mali. Vanno così ad aggiungersi alle altre 221 persone arrivate ieri con 4 imbarcazioni diverse.

L’hotspot di contrada Imbriacola è di nuovo al collasso. Ospita infatti 370 persone a fronte di 250 posti disponibili. Al momento non è previsto alcun trasferimento su navi di linea o navi quarantena.

Alessandro Della Guglia

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