Roma, 25 ott – L’impareggiabile nientologo, “Sua Umiltà” Andrea Scanzi, torna a sparare baggianate. E lo fa insultando gli elettori di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni: “Chi l’ha votata per ‘cambiare’ o era molto ubriaco o un po’ scemo. O semplicemente in malafede“, scrive l’irreprensibile guru dell’autoelogio su Il Fatto Quotidiano. Avvilito per il risultato elettorale, Scanzi proprio non riesce a scagliarsi contro i cittadini italiani che hanno gentilmente ignorato i suoi consigli. E finisce per offenderli.

“Sua Umiltà” Scanzi insulta gli elettori della Meloni

L’ultimo editoriale del probo ventriloquo del pensiero unico è la summa del nulla condito da attacchi insensati al nuovo premier. Tutto un sottolineare presunte gaffe, inciampi, errori che dovrebbero sconcertare gli italiani. “Durante le consultazioni, e più ancora quando ha ricevuto subito dopo, Meloni ha esibito una goffaggine da esordiente che l’ha resa per una volta umana; e lontanissima dalla ‘violenta coattaggine‘ che ha spesso verbalmente ostentato sui palchi di tutta Italia (e Spagna)”, scrive Scanzi. E ancora: “Durante la lettura dei ministri ha invertito due caselle, si è confusa, ha inciampato sulle parole. Un mezzo disastro; peraltro inusuale per una che in pubblico sa parlare eccome (al di là dei decibel pesciaroli e della dizione trucida)”.

Perbacco, ha invertito due caselle, apriti cielo, spalancati bile. “Anche al giuramento e al passaggio della campanella, Meloni ha continuato ad avere stampato in volto quel sorriso stralunato e quasi ‘ubriaco’ che è tipico delle gioie più pure. Questo dominio dell’imbarazzo sulla tracotanza, fatto assai inedito in un politico, è il vero punto a favore che Meloni”, ha poi rimarcato Scanzi. Per poi attaccare direttamente chi l’ha votata, bollando come “ubriaco”, oppure “scemo”, altrimenti “in malafede”. Come attirarsi la simpatia di milioni di italiani. Avanti così, Scanzi, continua a farti spernacchiare.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. La sua stupidità (o è solo incontenibile spocchia…) Scanzi la dimostra parlando di “malafede”. Che diavolo vuol dire ! Mica gli Italiani devono dare spiegazioni sul fatto che votino tizio o caio. E come se io dicessi che coloro che votano i pentaminchioni lo facciano in malafede(in realtà lo fanno per loro interessi, vedi reddito di grattalapanza, oppure perchè pensano sinceramente che sia la scelta migliore…) ; idem per l’elettorato piddino, generalmente altoborghese, che vota Letta e company per interessi di classe o conformismo mainstream.
    Parlare di “malafede” è come presupporre che le persone debbano giustificare il proprio voto trovando scuse (verso la propria coscienza? verso il culturame radical chic? Boh…….).
    Parlare poi di stupidità riferito a chi vota a destra è storia vecchia che, alla fine, denota semplicemente infantilismo (la stucchevole questione della superiorità morale e culturale della sinistra…) . Per quanto riguarda l’ubriachezza, se fossi stato particolarmente brillo(ma solo in questo caso)forse avrei potuto anche votare la gente che piace(politicamente)al signor Scanzi.
    Personalmente mi trovavo fuori casa il giorno prima delle elezioni e sono tornato(sobrio e consapevole) nella mia città (lasciandola nuovamente, appena dopo il voto) solo per il piacere di votare contro i partiti che in qualche modo sono riconducibili a gente come lui….

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