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Roma, 10 set – Uno scempio ignobile, un atto macabro e vigliacco. A Nettuno sono state profanate due tombe del Campo della Memoria, con gli ignoti autori del vergognoso gesto che hanno pure portato via i resti di chi vi era ospitato. Come riportato da Il Caffè, stamani i custodi del cimitero militare – dedicato ai marò del Battaglione “Barbarigio” e agli altri combattenti della Repubblica Sociale Italiana – si sono imbattuti nella profanazione.



Campo della Memoria, Nettuno

La struttura cimiteriale

La struttura cimiteriale, che dal 1999 ricordiamo essere ufficialmente riconosciuta dal Ministero come uno dei Cimiteri di guerra, ospita i caduti del 1944 che combatterono contro le forze alleate sul fronte dello sbarco di Anzio. Uomini che si opposero fino alla morte all’avanzata americana.

“Dopo innumerevoli sforzi e grazie al contributo volontario di numerosi Marò della Xa Flottiglia Mas, finalmente, nel gennaio del 1990, l’Associazione Campo della Memoria acquistò, nei pressi di Nettuno, un’area di 3.600 mq, inserita tra il cimitero americano e quello tedesco, quasi a ristabilire lo schieramento dei reparti allora contrapposti su quel fronte”, si legge sul sito ufficiale del Campo della Memoria.

Nettuno, trent’anni di Campo della Memoria 

“Nel 1991 concessa l’autorizzazione all’esecuzione del progetto, ebbe luogo la posa della prima pietra. Nel mese di luglio del 2004, con una spesa di 150.000 euro stanziati da Onoranze ai Caduti, sono stati costruiti due blocchi di 42 loculi ciascuno con di fronte un altare di pietra e collocate le otto targhe preparate dall’Associazione in memoria della gesta del Battaglione e dei suoi Eroi. Il nome di ogni caduto sepolto nel Campo della Memoria – si legge sempre sul sito – venne inciso sul frontone di ciascun loculo, messi al perimetro del prato così consegnati alla Storia e guida per le generazioni future”.

E ancora: “Il giorno 16 giugno 2005 con una solenne cerimonia cui presenziarono i reduci provenienti da ogni località d’Italia, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare Gm. Tognoloni, Autorità civili, militari, religiose e soprattutto numerosissimi giovani, sono state traslate dal Verano le salme di sessantacinque Marò del Btg. ‘Barbarigo’. D’ora in poi in quel luogo, onusto di sacre rimembranze perché vi si combatté un’epica battaglia della Seconda Guerra Mondiale, chiunque lo vorrà potrà fermarsi un attimo per ricordare tutti coloro che adempirono al loro dovere di Italiani”.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. Tornare alla gogna medioevale, medico-assistita, contro i colpevoli di cotanto oscurantismo. Così vediamo chi è oscurantista per davvero!

  2. Sarebbe interessante uno studio psichiatrico per cercare di capire le cause della morbosa dipendenza dal vilipendio di cadaveri che affligge partigiani e loro emuli.

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