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Roma, 10 mar – A chi è andata ieri la palma della gaffe social quotidiana? Ma al dimissionario segretario del Pd Nicola Zingaretti, che nel postare la foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre riceveva la sua dose di vaccino allo Spallanzani non si è accorto – lui o il suo social media manager? – che nell’immagine era contenuto il meme di Bernie Sanders.



Il meme di Sanders

Meme che, vi ricorderete tutti, è recentemente apparso in tutte le salse, fino alla nausea, rimbalzando su tutti i profili social del mondo. Ritraeva il senatore dem del Vermont mentre, in guanti di lana, mascherina e avviluppato nel suo socialistissimo parka, sedeva tra il pubblico nel giorno del giuramento del neoletteo presidente Biden. La posa da «anziano» infreddolito e rassegnato alla vittoria dello sfidante dem aveva fatto il resto. La figura di Sanders è quindi stata presa, ritagliata e copincollata nei contesti più svariati, ottenendo risultati esilaranti. Quale miglior contesto, quindi, della vaccinazione del presidente Mattarella, in mezzo a vecchietti pazientemente seduti in attesa della – speriamo – salvifica iniezione?

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Zingaretti il principe dei boomer

Idea carina e che ha strappato più di un sorriso. A strapparci ulteriori grasse risate ci ha pensato, invece, Zingaretti – o chi per esso. Aderendo perfettamente allo stereotipo del boomer 50-60enne in perenne difficoltà con la tecnologia, ha preso la fotografia dal web senza notare che sullo sfondo, a breve distanza da Mattarella, figurava il povero senatore dem intabarrato e in attesa del vaccino. Un mimetismo perfetto, c’è da dire a discolpa di Zingaretti. Una volta rivelato l’errore, la foto è stata sostituita. «ma cosa memiamo a fare?», verrebbe da dire. I nostri politici fanno da soli la metà del lavoro che dovrebbero svolgere i creatori dei meme.

Cristina Gauri

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