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Roma, 10 mar – Il governo Draghi prende le distanze dall'”iniziativa privata” secondo cui il vaccino russo Sputnik sarà prodotto in Italia. La precisazione di Palazzo Chigi arriva dopo il gelo della Ue e soprattutto degli Stati Uniti alla notizia che il siero anti-Covid sviluppato dalla Federazione russa sbarcherà in Lombardia. E’ un “accordo privato”, chiariscono fonti del governo. Inutile dire che Washington difende gli interessi dei giganti farmaceutici Usa che producono il vaccino anti-Covid. E Bruxelles dal canto suo, al di là delle lungaggini burocratiche per l’approvazione dei vaccini, non vuole certo compromettere i rapporti oltreoceano. Anche alla luce dello scontro con Johnson&Johnson sul numero di dosi destinate alla Ue.



Il vaccino russo Sputnik sarà prodotto in Italia

E’ di ieri la notizia che l’azienda farmaceutica italo-svizzera Adienne Pharma&Biotech ha firmato un accordo con il Russian Direct Investment Fund (Rdif), che tratta la distribuzione dello Sputnik all’estero, per produrre il vaccino russo in Italia, nello stabilimento di Caponago, a Monza.

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Commissione Ue: “Non sono in corso colloqui per integrare Sputnik in piano vaccini”

In merito la posizione che assume Palazzo Chigi è quella della Commissione Ue, che in una nota firmata non lascia dubbi. “In questa fase non sono in corso colloqui per integrare il vaccino Sputnik nella strategia vaccinale dell’Ue. Siamo fiduciosi che le nostre forniture consentiranno all’Ue di raggiungere l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione europea entro l’estate”. Tuttavia nella nota di Bruxelles viene precisato che “la strategia è una strategia congiunta tra la Commissione e gli Stati membri, pertanto la Commissione e gli Stati membri possono sempre decidere insieme di modificare il portafoglio dei vaccini”.

Regione Lombardia e Mise: “Estranei all’accordo”

Ma a quanto pare non sarebbe il caso dell’accordo sullo Sputnik, visto che anche la Regione Lombardia comunica che ne sapeva niente: “Siamo estranei all’accordo”, chiariscono da Palazzo Lombardia. Anche al Mise (dove c’è il leghista Giorgetti) chiariscono che il governo non c’entra. La produzione di Sputnik V in Italia è una “operazione legittima che rientra nelle logiche di mercato”. E in quanto tale “non può essere attribuita al ministero dello Sviluppo economico. Nel momento in cui si arriverà alla produzione il vaccino non potrà essere utilizzato fino a quando sarà completata l’istruttoria di Ema (Agenzia europea dei farmaci, ndr), e ogni suo utilizzo sarà vincolato al via libera della struttura competente”.

Draghi prende le distanze dall’accordo in vista di misure Usa contro la Russia

Palazzo Chigi conta di imprimere l’accelerazione al piano vaccini promessa da Draghi con l’arrivo delle dosi da Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Nella cornice degli accordi Ue per la fornitura del siero anti-Covid, insomma. Questo perché l’amministrazione Biden, a quanto pare, starebbe partendo con una azione di rappresaglia contro la Russia sul fronte di presunti cyber-attacchi contro agenzie e società governative Usa. Non sono escluse in tal senso neanche sanzioni economiche. Pertanto nel bel mezzo di una guerra commerciale Usa-Russia, l’Italia non può essere la porta d’Europa per l'”invasione” dello Sputnik. Con buona pace di Salvini, che ha esultato alla notizia dell’accordo per la produzione in Lombardia.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Onore alla Santa Madre Russia al suo vaccino e al gran fratello Putin.
    Eh Vladi, beato te che hai fatto carriera, io alla mia età sono ancora apprendista…

  2. articolo delirante e superficiale.

    qui parla Trani della Camera di Commercio ItaloRussa, le Camere di Commercio non sono aziende private come le SRL, sono entità che rispondono all’ Agenzia delle Entrate, quindi al Ministero di Economia e Finanze ( Draghi e Franco ), e al Ministero Infrastrutture e Sviluppo Economico ( Giorgetti ).

    https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2021/03/09/accordo-sputnik-trani-c.commercio-italia-russia-italia-fuori-da-logica-importazione_04f599d4-509f-4105-b3ca-68c0531a4862.html

    inoltre qui c’ è la gioia di Attilio Fontana per la produzione in Lombardia:

    https://twitter.com/FontanaPres/status/1369256671927754754

    e qui la gioia di Angelo CIocca, deputato all’ Europarlamento, per la stessa cosa:

    https://twitter.com/AngeloCiocca/status/1369243790490341376

    e infine, Sputnik V non sarà prodotto solo in Italia ( oltre a Lombardia sono in trattative anche con lo Spallanzani in Lazio e un’ altra azienda ), ma anche in Europa, come lo stesso Trani ha detto nella sua intervista:

    “The head of Russia’s RDIF sovereign wealth fund said on Tuesday that his organisation had struck deals with production facilities in Italy, Spain, France and Germany to manufacture the Sputnik V.”

    https://www.reuters.com/article/health-coronavirus-russia-eu-sputnik/russias-rdif-says-it-has-struck-deals-to-make-sputnik-v-vaccine-in-france-germany-spain-and-italy-idINR4N2GX02D

    Quindi non è vero che ‘ il Governo non sa’ , ‘ la Regione non sa’, l’ UE non sa’: vagliatele le notizie, prima di scrivere puttanate e farvi correggere dai lettori che dovreste informare. Tutti sanno e sono tutti felici.

  3. ma che se ne vadano in quel posto…con un bilico di carta vetrata e un’autocisterna di lassativo extra:

    americani,tedeschi inglesi…anche la stessa ue fanno GEOPOLITICA sulla pelle della gente.

    e dopo CENTOMILA MORTI questi roiti immondi mettono davanti gli interessi delle loro case farmaceutiche?
    mappork….
    sono MOLTO fortunati che non ne ho il potere:
    se no li avrei
    MESSI A MORTE, PER QUESTO.

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