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Roma, 10 mar – “Riaprire palestre e piscine il 7 aprile, è la data perfetta“: Matteo Salvini va in pressing mentre nella maggioranza è scontro su possibili nuove chiusure e sul lockdown fisso nei fine settimana. Il leader della Lega è convinto che bisogna “riaprire piscine e palestre dove i dati lo consentono. Il 7 aprile, Giornata mondiale della salute, potrebbe essere la data perfetta“. Così, in un’intervista a Libero Quotidiano, Salvini, ribadendo di essere “contrario a un lockdown nazionale”. “Bisogna agire a livello locale dove c’è una recrudescenza del virus, ma nelle zone gialle, o nella Sardegna bianca, dobbiamo mandare un messaggio di speranza e pianificare le riaperture”, afferma.



Palestre e piscine sono chiuse da quattro mesi

Le palestre e le piscine sono chiuse ormai da quattro mesi. Un settore ormai in ginocchio che dà lavoro a circa un milione di addetti. Dopo la prima ondata della pandemia le strutture sportive si erano impegnate, anche economicamente, per mettersi a norma rispetto ai protocolli anti-coronavirus. Poi, come è successo per il settore della ristorazione, è arrivato comunque lo stop. I ristori non bastano a coprire le spese, a partire dall’affitto, da versare nonostante la chiusura. Ecco perché diverse strutture non ce la faranno a riaprire, quando sarà permesso. Per gli esperti del Comitato tecnico-scientifico per adesso non se ne parla di riaprire. Tanto che persino nella chimerica zona bianca (applicata solo in Sardegna finora), dove riapre quasi tutto, compresi i ristoranti la sera, palestre e piscine restano chiuse.

La Camera respinge emendamento FdI per riapertura

E proprio nelle scorse ore anche la Camera dei deputati ha detto no alla riapertura. L’Aula di Montecitorio infatti ha respinto l’emendamento presentato da Fratelli d’Italia (unico partito all’opposizione) al decreto Covid-elezioni per la riapertura di piscine, palestre e scuole di danza. Sono stati 217 i voti contrari, 66 i favorevoli e 160 gli astenuti (tra cui molti della Lega). L’emendamento era stato presentato a prima firma Giorgia Meloni. A votare a favore, a parte FdI, anche alcuni deputati di Forza Italia, Cambiamo e Azione.

Per gli esperti prima di riaprire bisogna vaccinare il 30% della popolazione

Il Dpcm in vigore (che però sarà modificato oggi con nuove restrizioni) ha prorogato la chiusura di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali fino al 6 aprile. Chissà se Salvini, ora che la Lega è nella maggioranza di governo, verrà ascoltato. A sentire gli esperti favorevoli alla riapertura, la gran parte delle attività sportive si può svolgere nel pieno rispetto delle norme di prevenzione e sicurezza sanitaria. E – numeri alla mano – quando erano aperte, queste strutture non presentavano un tasso di contagi sopra la media. Tuttavia i consulenti scientifici del governo ritengono che per riaprire palestre e piscine come chiesto da Salvini serva prima vaccinare un 30% dei cittadini, e quindi dei potenziali utenti.

Adolfo Spezzaferro



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