Roma, 21 dic — La volontà, o per meglio dire la frenesia di cancellare pezzi di storia e sostituirli con un altro tipo di narrazione — globalista, pacifista, umanitarista — in Italia è presente da un po’. Seguendo l’onda lunga della cancel culture scatenatasi in senso al Black lives matter, per i pappagalli progressisti nostrani è stato giocoforza imitare i talebani d’Oltreoceano.

Addio Scuola Cadorna, benvenuto Gino Strada

Ecco quindi che da Verbania arriva la notizia di una scuola media, intitolata al generale Cadorna, che ha deciso di cambiare denominazione e intitolarsi a Gino Strada, il fondatore di Emergency passato a miglior vita il 13 agosto di quest’anno. Cadorna è un personaggio troppo controverso, fanno sapere dal consiglio d’Istituto promotore del cambiamento: demonizzato e passato alla storia — la storia scritta a senso unico — unicamente per la strategia dell’assalto frontale a oltranza e per le decimazioni dei disertori, non è un nome adatto all’educazione progressista in auge nelle scuole italiane del 2021.

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Poco importa, quindi, se la scuola media si trova proprio nella frazione di Pallanza dove il generale nacque: dal consiglio la proposta è passata all’ultima seduta della giunta comunale di Verbania, che ha espresso parere favorevole alla cancellazione del nome di Cadorna, in favore del fu Gino Strada. La delibera di giunta spiega come «con questa intitolazione la scuola intenda proporre la figura di Gino Strada come punto di riferimento per i giovani e per la società, come esempio di italiano e di eroe di guerra e di pace». La palla passa ora al ministero degli Interni tramite la Prefettura del Verbano-Cusio-Ossola. E’ l’iter da seguire nel caso in cui un’intitolazione si riferisca a persone morte da meno di una decade.

Le proteste della Lega

Contro la decisione tuona il capogruppo in Consiglio comunale della Lega Salvini, Michael Immovilli, accusando le parti in causa di «cancellazione della storia» e chiedendo che il provvedimento «venga portato in Consiglio con un apposito ordine del giorno. E’ necessario che venga aperta la discussione e che ognuno si prenda, di conseguenza, la responsabilità politica di una simile scelta». Immovilli accusa il primo cittadino Silvia Marchionini: per la Lega si tratta di «un’operazione architettata dal Pd per cancellare la storia di Cadorna» e che si sia scelto di «utilizzare la scuole e il collegio docenti per non passare in Consiglio comunale. Siamo indignati non tanto perché hanno scelto la figura del medico di Emergency scomparso di recente per dare un nome nuovo al plesso di Pallanza, ma perché il vero fine è eliminare a posteriori la storia d’Italia. Il Marchionini e il centrosinistra si rileggano Montanelli».

Orizzonte Scuola fa sapere che una decina di associazioni combattentistiche e d’arma si sono mosse contro la decisione sottoscrivendo «un appello al prefetto affinché blocchi l’iniziativa, per non cancellare la storia di Pallanza, dove Cadorna nacque il 4 settembre 1850 e dove riposano le sue spoglie, nel mausoleo costruito sul lungolago in epoca fascista».

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Verbania, Intra-Pallanza, covo di parenti (anche miei) ed opportunisti alla massima potenza, come G.Strada. Nulla di nuovo…

  2. Cadorna era un mentecatto che fece crepare migliaia di soldati per la conquista di pochi palmi di terreno brullo e roccioso. Se 11 inutili battaglie non sono state sufficienti a classificarlo come idiota congenito, il 12° conflitto (Caporetto) di sicuro lo è stato.
    Sono contento che Verbania prenda le distanze dal loro ripugnante concittadino.

  3. Sono da sempre un avversario della cancel culture ma non in questo caso. Qui non si tratta di cancel culture ma di correggere un errore precedente.
    Quella scuola Cadorna non avrebbero mai dovuto intitolarla cosi come non dovevano dedicargli vie o piazze.
    Non si tratta di rivedere con i criteri di oggi eventi del passato.
    Cadorna è quello che scriveva “gli uomini della prima ondata moriranno tutti, quelli della seconda quasi tutti; la terza ondata prenderà la posizione”. Non ha decimato i disertori ma normalissimi soldati in rotta dopo Caporetto.
    Non è un eroe ma un generale “silurato” in piena guerra sostanzialmente per risultati disastrosi. Non abbiamo nulla da imparare da lui.
    Non sono un entusiasta di Gino Strada ma molto meglio lui dell’alttro

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