Pozzallo, 22 ott – Sarà ancora una volta Pozzallo il porto che dovrà vedere l’approdo delle navi Ong cariche di clandestini. Pochi minuti fa l’annuncio è stato dato sui social proprio dalla Sea-Watch Italy con un cinguettio Twitter festante: “Le autorità italiane hanno assegnato alla Sea Watch 3 il porto di Pozzallo“. Il traghetto per clandestini, infatti, da qualche giorno circumnaviga la Sicilia, al momento si trova tra la costa settentrionale e le isole Eolie, e con rotta verso est attraverserà lo Stretto di Messina per dirigersi poi verso sud con arrivo previsto domattina.



Sea Watch arriva con 403 clandestini al porto di Pozzallo

Le persone a bordo sono 403, un nuovo pesante carico per tutto il sistema della famigerata accoglienza soprattutto in tempi di pandemia, e in tempi in cui si sta registrando una recrudescenza del fenomeno che sta colpendo la Sicilia ma non solo. Dieci gli sbarchi segnalati in Calabria, in sole 24 ore, che hanno mandato in tilt il sistema ( a Roccella gli ultimi arrivati sono rimasti nella notte sul molo) e poi ancora nel Salento e in Sardegna, destinazione non proprio facile da raggiungere e che pone più di un dubbio sulle modalità di “viaggio” di questi clandestini.

Dal 1 gennaio oltre 50mila sbarcati

Bilancio dal primo gennaio 2021 ad oggi: 50.879 immigrati sbarcati (e domani si aggiungeranno i 403 della Sea Watch 3, sicuramente), di cui 380 soltanto nella giornata di ieri. Di questi 14mila sono tunisini, oltre 6 mila i bengalesi, e 5 mila gli egiziani. Nessun intervento, se pur atteso, dall’Europa in tema di redistribuzione e/o rimpatri, tutto tace mentre gli sbarchi proseguono anche in barba alle condizioni climatiche che non sono più quelle dell’estate.

Emanuela Volcan

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