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Roma, 19 ott – Non avete mai fatto sesso con la mascherina? Male, l’esperienza conta e adesso dovrete partire da zero. Almeno se vorrete attenervi a un punto chiave del vademecum gentilmente proposto da Roberta Rossi, sessuologa e psicoterapeuta dell’Istituto di psicologia clinica, che ieri su Rai 2 campeggiava a tutto schermo. Attenzione però, in questo caso non si tratta di ricorrere alle mascherine fetish reperibili nei sexy shop che qualcuno può trovare eccitanti, dunque non provate a fare i furbi. Si tratta di fare sesso senza limonare, utilizzando proprio il dispositivo protettivo anti-Covid. Vi sembra assurdo e improponibile? Maledetti fanatici delle vecchie maniere che non siete altro, bando alle vetuste effusioni.

Ma non crucciatevi troppo, perché l’illustre sessuologa ha pensato di fornirvi anche altri consigli. Il primo è particolarmente prezioso: è il caso di fare “attenzione all’igiene personale e del luogo”. Perbacco, e chi ci avrebbe mai pensato? Prima dell’epidemia di coronavirus pullulavano le coppie che preferivano rotolarsi nella melma invece che darsi da fare a letto. Il secondo importante consiglio ci ricorda però che è meglio un po’ di venticello che farsi una sudataccia in luogo insalubre: “Ambiente il più possibile ampio e ventilato”. Abitate in un monolocale con appena due finestrelle? Apritele, adattatevi, ingegnatevi in qualche modo, magari compratevi un ventilatore come si deve. Attenzione semmai alle frescate, di questi tempi molto rischiose.

Sesso contactless

C’è poi un ultimo consiglio, ma vorremmo dire di più, un imprescindibile monito: “Contatti il meno possibile ravvicinati”. Fermi tutti, rileggete con calma, perché in questo caso non c’è fantasia che tenga. Il vademecum vi dice esattamente questo: fate sesso possibilmente da lontano. E qui scatta l‘esperienza di chi lavora in smart working da mesi, abituato a parlare su Zoom o Skype. Se non siete ancora avvezzi a questi straordinari sistemi virtuali, cercate di aggiornarvi, perdinci.

Sesso, mascherina

“È un periodo brutto per gli adolescenti, tutta la scoperta del sesso è molto a rischio. Comunque seguiamo le linee guida internazionali che raccomandano nel caso di un rapporto sessuale di prestare massima attenzione all’igiene, alla pulizia delle mani, del luogo in cui si può verificare il contatto, in un ambiente che deve essere il più possibile ampio e ben ventilato, e possibilmente avere contatti che siano il più possibile non ravvicinati”, ha precisato la dottoressa Rossi in un’intervista a Repubblica. Noi che adolescenti lo siamo stati in un tempo ormai lontano possiamo insomma accontentarci, magari rispolverando un bel ruba bandiera mascherato. E’ perfetto per i contatti fugaci in ambiente ventilato. Ah già, il problema è che non ha nulla a che fare con il sesso. Perché stavamo parlando di sesso, giusto?

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. Ma ci rendiamo conto?…. questi sono tutti folli, ma scommetto che qualche testa bacata seguirà attentamente queste istituzioni 😂

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