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Milano, 19 ott – Antagonisti sì, ma con la carta di credito. Ed è stato un improvvido acquisto con moneta elettronica a inchiodare A.M., 21 anni, membro del gruppo Lume (Laboratorio universitario metropolitano) affiliato all’area antifascista milanese che nel mese di giugno aveva rivendicato a mezzo di un surreale comunicato l’imbrattamento della statua di Indro Montanelli avvenuta nei giardini Palestro.

Mosse poco furbe

La perquisizione eseguita questa mattina dalla Digos a casa del 21enne ha portato al rinvenimento della carta di credito con la quale erano state acquistate le bombolette di vernice. Una mossa decisamente poco furba, questa, che ha consentito alle forze dell’ordine di mettersi sulle tracce del ragazzo. Ma non è tutto: il giovane aveva lasciato le proprie impronte digitali su bombolette e barattoli di vernice utilizzati per l’atto vandalico senza curarsi di far sparire i vuoti. E’ bastato quindi un confronto in commissariato per incastrare il piccolo antagonista.

Un atto rivendicato

La perquisizione, come ha sottolineato il pm Alberto Nobili, «ha una sua straordinaria valenza di politica giudiziaria in quanto prova evidente che il dottor Ciccimarra e i suoi uomini della Digos non hanno mai abbandonato le indagini finalizzate all’identificazione dei responsabili di un fatto apparentemente lieve ma dagli effetti e le conseguenze di assoluta gravità, anche a livello internazionale, attesa la notorietà del giornalista e le modalità del fatto». L’atto di vandalismo contro la statua di Indro Montanelli, cosparsa di vernice rossa e oltraggiata dalla scritta «Razzista, stupratore» era stato rivendicato con un comunicato corredato di video dell’azione, pubblicato sui social, in cui gli studenti milanesi dei collettivi di sinistra Rsm-Rete studenti milanesi e Luma-Laboratorio universitario metropolitano affermavano: «Crediamo che figure come quella di Indro Montanelli siano dannose per l’immaginario di tutti e in una città come Milano, medaglia d’oro alla Resistenza, la statua di Indro Montanelli è una contraddizione che non possiamo più accettare».

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. bravi,lo avete trovato.
    adesso però dovete avere il coraggio di punirlo,se no è
    INUTILE, averlo cercato.

    ma come questo imbecille ce ne sono tantissimi…
    e non si può metterli in galera tutti,specialmente in italia dove non va dentro nemmeno gente che commette reati ben più gravi.

    e infatti le nostre città stanno diventando un letamaio,visto che nessuno punisce questa feccia.
    direi che è ora di mettergli le briglie,no?

    è il modo più efficace,immagino che sia colpirli dove fa male:
    nel portafogli presente (e futuro,per quelli che pensano di non aver niente da perdere)

    cominciamo a far pagare al danneggiatore di turno la ripulitura o il ripristino del danno
    (NON a genitori…o a terzi,ma a lui personalmente,anche se minorenne o minorato,tossico ecc)
    e se non ha soldi,si fa una pratica di risacimento a livello europeo,
    in modo che dovunque vadano in europa…anche a decenni di distanza,
    siano costretti,ogni volta che avranno un reddito…da eredità,da lavoro,da capitale,da pensione ecc
    a risarcite i danni,con prelievo coatto del classico “quinto”
    (comprese pensioni o i vari redditi di cittadinanza)

    ma fin qui è solo un risarcimento del danno:

    POI… bisogna punire il crimine:
    personalmente ai vandali imporrei l’obbligo tassativo per almeno 1 anno,a presentarsi tutti i giorni (festivi compresi)
    ALLE SEI DEL MATTINO,negli uffici della nettezza urbana…a prestare un minimo di tre ore al giorno di lavoro gratuito,
    preferibilmente per ripulire vagoni ferroviari e muri da graffiti lasciati da altri imbecilli come lui.

    ovviamente in caso di rifiuto o impossibilità per malattia dovrà pagare di persona,(nelle stesse modalità citate sopra)
    le ore di lavoro di un operaio a pagamento,che esegua le stesse ore di punizione
    che avrebbe dovuto fare lui.

    quindi il costo è presto fatto…
    ripulitura del vandalismo?
    si chiama una ditta specializzata che emetta regolare fattura
    pagata dallo stato e scaricata coattivamente al reo

    3 h di lavoro obbligatorio al giorno per un anno solare,1095 ore….
    o le fa lui alzandosi TUTTE le mattine alle SEI per andare a scontare la sua pena,
    o verrà pagato qualcuno circa 25 euro all’ora tra paga e contributi per sostituirlo,scaricando il costo sul debito che ha verso lo stato…
    che NON potra evitare di pagarlo anche per decenni,con prelievi coatti in busta paga anche dopo venti o trent’anni dal fatto
    (maggiorati dai relativi interessi,ovvio)

    tanto per essere chiari…la punizione che viene erogata a suo carico,
    ha un valore sul mercato del lavoro che PASSA i 27000 euro…
    (soldi che il reo DEVE RISARCIRE di persona,pagando o lavorando)
    a cui VANNO AGGIUNTE le spese di ripulitura o ripristino delle cose danneggiate,
    in questo caso la statua di pertini.

    scommettiamo che se passa questo modo di punire i vandalismi…
    la smettiamo di avere questa torma di imbecilli che vanno in giro a far danni?

    (differentemente si può fare come a singapore:
    io sarei favorevole,anche se il numero di frustate è minimo: pensavo che fossero più severi.)

  2. Credo che figure come queste che hanno imbrattato la statua di Indro Montanelli siano dannose in un paese come l’Italia e che siano una contraddizione che non riesco più ad accettare.

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