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Roma, 25 mar – Vittorio Sgarbi ha il cancro. Lo ha rivelato ieri a Montecitorio, aggiungendo di aver contratto una forma asintomatica di Covid e chiedendo, per questo motivo, di non dover portare la mascherina in aula. Ma la risposta è stata picche.



«In aula mi fanno tenere la mascherina, che fa male alla mia malattia e non serve per combattere il Covid, che io non posso più avere perché l’ho già fatto. Un paradosso». E’ il suo sfogo in un’intervista al Corriere, in cui denuncia le incoerenze di un sistema sanitario e di un governo che ormai considerano i malati di cancro pazienti di serie b. Dove tutto è fagocitato dall’emergenza Covid, tutto subordinato al dio Covid e alle sue esigenze.

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Sgarbi: io, malato di cancro sono paziente di serie b

Sgarbi, di essere stato asintomatico, l’ha scoperto «paio di mesi fa, mentre facevo gli esami del sangue per un controllo. Ho scoperto di aver già fatto il Covid in maniera asintomatica a dicembre, ma anche di avere un problema alla prostata». Sgarbi precisa di avere iniziato una terapia: «Sto prendendo farmaci. Inizio le terapie nucleari il 12 aprile al Sant’Orsola. Solo che oggi questa mia malattia sembra di serie B, meno importante della mitologia intorno alla pandemia».

Lo sfogo in Aula

Ieri Sgarbi aveva urlato in Aula il suo disappunto: perché il sindaco di Sutri è costretto a tenere la mascherina, pur avendo già contratto la malattia? «Ma l’ho detto a Draghi: se ho avuto una malattia cardiaca, un cancro e ho già fatto il Covid, perché la mascherina che mi fa male alla respirazione? Io voglio essere libero, anche fuori, riaprire le mostre. Ho mandato al presidente Fico un certificato medico ove si prescrive che possa parlare senza utilizzare dispositivi».

Gliene frega solo del Covid

Una missiva che è rimasta senza risposta. «Niente, non gliene frega del cancro o di problemi cardiaci, solo del Covid, che è meno letale del cancro ai polmoni per il fumo. In Parlamento siamo di fronte a un paradosso logico: prescrizioni rigidissime per una malattia non letale per più del 90% delle persone che la contraggono», denuncia Sgarbi, «ma se ne hai un’altra, come il cancro o cardiopatie, non frega niente a nessuno. Molti hanno avuto il Covid: Zingaretti, Gelmini, Lotti… e siamo ancora in quest’aula che sembra un teatro. Solo che i teatri e i musei sono chiusi, le mostre sbarrate mentre quest’Aula è aperta e senza sanificatori».

 

Sgarbi mostra poi un documento, firmato dai medici del reparto da cui è in cura per il cancro, «dove si dice che una Nazione è andata in bancarotta solo perché mancavano decine o qualche centinaia di posti letto, e non centinaia di migliaia, nell’affrontare una malattia». La ragione è sospesa la malattia mitizzata, secondo il critico. «Ma le malattie sono molte. Anche Agamben e Vargas Llosa hanno detto che non possiamo impedire la democrazia. Ci vuole attenzione a tutti i malati e libertà di cura».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Mi piace la sua “provocazione”.
    Direi che la tendenza a dare importanza quasi solo al Covid a vale per moltissime persone.
    Quante persone non stanno facendo esami del sangue, ecografie, controlli, e sono prese solo dal Covid? Il numero è grandissimo. Ci potrebbe essere una strage a breve, perchè saltare i controlli è un rischio, ma a quasi nessuno sembra importare niente. Si parla quasi sempre di Covid.. come se altre cose non esistessero o fossero state dimenticate.
    Ieri, nella mia città c’è stato un incendio, in una ex-fabbrica ad altissimo rischio amianto. Adiacente a una strada abitata e affollata, la gente passeggiava e a nessuno importava niente del rischio. Pensavano tutti al Covid! Il rischio inalare delle fibre, è molto alto durante incendi come questo. Come riportato in diversi studi, l’inalazione di fibre può provocare uno stato infiammatorio, diverse patologie tumorali gravi. Eppure..
    Questo è l’esempio della follia alla quale il nuovo ordine..ci stà portando, a mio parere. Tutta la gente segue la massa senza fermarsi a riflettere. Ben venga una opinione controcorrente.

  2. A Draghi non importa un fico secco se Fico non si importa di te, caro Vittorio.
    Però non disperare.
    Prova a rivolgerti a Speranza.

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