Roma, 20 gen – Il Circolo Futurista era uno spazio libero, un luogo che per 13 anni ha ospitato decine di iniziative sociali, culturali e solidali. E’ stato sgomberato a Roma, nel cuore del quartiere di Casal Bertone.
“Ecco come risponde il governo alle proteste: chiudendo spazi di libertà”, tuona CasaPound in una nota.

Sgombero Circolo Futurista, Marsella: “Ecco come il governo risponde a chi protesta”

“Quello che è successo è gravissimo: ogni forma di dissenso viene repressa a suon di lacrimogeni e manganelli. La motivazione è ovvia: la decisione di questo sgombero lampo arriva dopo le proteste contro il governo Draghi. Siamo stati gli unici a scendere in piazza e questa è la conseguenza”, afferma Luca Marsella, già consigliere a Ostia e fermato dalla polizia durante i momenti di tensione verificatesi stamani durante lo sgombero.
“A Roma ci sono decine e decine di centri sociali e occupazioni di immigrati giunti più volte alle cronache per spaccio di droga e addirittura stupri, ma Gualtieri si presenta a Roma accanendosi contro una delle poche occupazioni dove non sventola la bandiera rossa, attiva da 13 anni e protagonista di tantissime iniziative di solidarietà e cultura”.

Il video dello sgombero di questa mattina

Gualtieri, il sindaco amico dei centri sociali rossi, si presenta così

Il nuovo sindaco di Roma, ex ministro dell’Economia e amico dei centri sociali rossi, si è insomma accanito contro un’occupazione politicamente scomoda. Un luogo impegnato a promuovere concrete iniziative sociali, non a ospitare i politici del centrosinistra in piena campagna elettorale. Lo ricorderete tutti lo stesso Gualtieri allo Spin Time Labs, palazzo occupato in via di S. Croce di Gerusalemme. Un bel posticino noto per rave, risse, proteste dei vicini esasperati, degrado, fiumi di droga e minacce di denunce per truffa. Lì l’allora candidato del Pd mostrò di apprezzarle le occupazioni, quando puntava a promuoversi come papabile primo cittadino di Roma.

“Evidentemente voci libere, che non hanno paura di prendere posizione, sono scomode per una classe politica asservita e imbelle”, tuona ancora CasaPound. “Una classe politica che si illude di fermarci sgomberando come ripicca le nostre sedi: con o senza, ci troverete sempre in strada a difendere un’Idea, spine nel fianco di chi ha barattato la propria Nazione per un comodo tornaconto”.

Alessandro Della Guglia

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

Commenta