Roma, 2 gen – Energia nucleare e gas naturale fonti “green” nell’Ue per accelerare il percorso verso l’obiettivo zero emissioni. Sembrerebbe andare in questa direzione la bozza di piano elaborata dalla Commissione europea. Se il progetto otterrà l’appoggio della maggioranza degli Stati membri, entrerà in vigore dal 2023. Una decisione che in Italia trova favorevole il leader della Lega Matteo Salvini, già pronto a chiedere un nuovo referendum sul nucleare.

Commissione Ue: “Nucleare facilita transizione green”

“Tenendo conto dei pareri scientifici e degli attuali progressi tecnologici, nonché delle diverse sfide di transizione tra gli Stati membri, la Commissione ritiene che il gas naturale e il nucleare possano svolgere un ruolo come mezzi per facilitare la transizione verso un futuro prevalentemente basato sulle energie rinnovabili”. Lo spiega l’esecutivo Ue in una nota.

Salvini: “Lega pronta a raccogliere firme per referendum”

“Sembra che finalmente anche la commissione si prepari a riconoscere gas e nucleare come energie green. L’Italia non può stare ferma”, dice Salvini, che da settimane sottolinea l’emergenza energetica (e gli inevitabili rincari in bolletta). “La Lega è pronta anche a raccogliere le firme per un referendum che porti il nostro Paese in un futuro energetico indipendente, sicuro e pulito“.

Caro bollette, serve un tavolo nazionale

Nel mirino c’è ovviamente il caro bollette, con l’ennesima stangata sul fronte delle tariffe di luce e gas. Una situazione insostenibile per famiglie e imprese. Anche perché le misure tampone varate dal governo Draghi non sono sufficienti: servono interventi strutturali. Salvini, dopo la telefonata di giovedì scorso con il premier, sta puntualmente sollecitando “un tavolo nazionale sul caro bollette, tema diventato insieme al Covid la vera urgenza dei prossimi mesi. Famiglie e attività produttive non aspettano”.

Giorgetti: “Serve riflessione su sovranità energetica”

Al tavolo il ministro dello Sviluppo economico è pronto a portare “le riflessioni già avviate per individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati”. Il leghista Giancarlo Giorgetti ha già assicurato che le misure del governo (l’ultima gli 3,8 miliardi in legge di Bilancio) verranno ulteriormente rafforzate. Ora sottolinea la necessità di “scelte urgenti per famiglie e imprese che implicano una riflessione più generale sulla sovranità energetica del nostro Paese“.

Forza Italia apre al tavolo

La proposta del tavolo è accolta con favore da Forza Italia, che si prepara a presentare al governo un pacchetto di proposte per risolvere in maniera strutturale il problema. Anche in questo caso si parla di una maggior produzione nazionale di gas e di potenziare la ricerca sul nucleare di ultima generazione. Altre proposte arrivano dal M5S, dall’ipotesi di rendere strutturale l’utilizzo dell’extragettito delle aste CO2, fino all’idea che chi ha ottenuto enormi profitti dai rincari contribuisca nel contrasto all’emergenza energetica.

Più in generale, l’obiettivo di contrastare il caro bollette sta creando un fronte pro nucleare che va dalla politica all’economia e vede di certo nel ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani un grande sostenitore.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Decisione apertamente non scientifica.
    Fate sapere a Salvini, cui tanto piacciono i referendum, che nel 2011 gli italiani si espressero per la seconda volta contro il nucleare.

  2. Ni ! E’ davvero il caso di sostenere questo progresso, non ponderato, anticipato, massacratore? Mah…

  3. Poi l’uranio lo compriamo dalle colonie francesi? E la nostra “indipendenza”? NO al nucleare, ancor piu se l’UE ha detto che è green (ma usare l’italiano no?)

Commenta