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Roma, 14 dic – Mettere il bavaglio a Salvini e ai leghisti senza se e senza ma. Questo, in sunto, il manifesto programmatico in sei punti scandito oggi pomeriggio dal “caposardina” Mattia Santori dal palco di Piazza San Giovanni a Roma durante la manifestazione nazionale “Roma non si lega”. Dopo aver letto da un foglio – nemmeno se l’era imparata a memoria – la solita, impalbabile supercazzola introduttiva tutta buoni sentimenti e vuoto pneumatico Santori è passato con l’elencare gli obiettivi che il movimento vorrebbe porsi. Obiettivi che, per nulla velatamente, sono un attacco all’ex vicepremier e al suo modo di fare politica, tanto avverso al movimento dei pescetti rossi.

  1. Pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzioni a lavorare.

2. Che chiunque ricopra la carica di ministro comunichi solamente nei canali istituzionali.

3. Pretendiamo trasparenza dell’uso che la politica fa dei social network.

4. Pretendiamo che il mondo dell’informazione traduca tutto questo nostro sforzo in messaggi fedeli ai fatti.

5. Che la violenza venga esclusa dai toni della politica in ogni sua forma. La violenza verbale venga equiparata a quella fisica.

6. Ripensare il decreto sicurezza.

Cristina Gauri

11 Commenti

  1. effettivamente se porti il cerchiello tra i boccoloni, peraltro fuori tempo massimo…

    non puoi fare a meno di pensare che la violenza verbale:

    “stupidino!”

    sia come prendersi un montante da Tyson negli anni 80.

  2. Questa caposardine non solo ricorda poco (deve leggere sei mini-punti!), ma non conosce nemmeno il significato delle parole! Anche questa è violenza (la sua), la violenza verbale della ignoranza rischio del caos. Parliamo proprio di violenza, studiamo un po’ di etimologia: deriva dal latino, vuol dire forza. Oggigiorno, se parliamo di forze, arriviamo sino ai campi magnetici. Misureremo i tuoi, Mattia Santori, per capire se infastidisci o meno… Se applichiamo il concetto di forza su tutti e cinque i sensi, non ti resta che fare l’ eremita. Fossi conscio dei tuoi limiti risulteresti più simpatico.

  3. Ma curati che hai ancora l’acne, o segaiolo…
    Mi sta a venire un’idea… Una variazione al tema!
    O segaiolo, portati viaaa, o racchio ciao racchio ciao racchio ciao ciao ciao!
    Te piase?
    Ciao cipollino! 😀
    Che mezze seghe…

  4. Qualche giorno fa i punti del programma erano dieci.
    Ora sono ridotti a sei.
    Domani saranno ridotti a uno solo.
    Badare a non perdere la testa e finire in scatola sott’olio o sotto sale.

  5. La pace nel mondo, ve la siete dimenticata? Manifesto piuttosto banale demagogo. L’unico punto che può essere oggetto di discussione è l’ultimo, indicato senza compromettersi” RIPENSARE ….. Altri hanno parlato di smantellamento, loro vorrebbero gentilmente pensarci un po’ su. Ma su cosa non siete d’accordo: sulla legittima difesa, sulla multa alle navi ONG, sull’opposizione al libero ingresso dei migranti…. Qualche volta compromettetevi, prendete una posizione ben definita. Andate in trasmissioni dove non pensino solo ad incensarvi, ma a farvi qualche domanda un po’ più intelligente/ compromettente, del tipo: del MES che ne pensate; siete d’accordo con l’utero in affitto; vi è simpatica Ursula Van…? ecc. ecc.

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