Roma, 5 giu – Chiunque abbia tirato un sospiro di sollievo osservando l’andamento del coronavirus in Italia e si sia illuso di aver superato per sempre la dura fase restrittiva vissuta in questo biennio, probabilmente dovrà ricredersi. Già, perché al ministero della Salute sembra si stia preparando una nuova ondata restrittiva da attuare nel corso dell’autunno, quando con il cambiamento delle stagioni e l’avvicinamento alla fase invernale è probabile si assista a un incremento dei contagi. Spettro quarta dose dunque.

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Lo spettro quarta dose

L’intenzione che parrebbe trapelare negli ambienti governativi sarebbe quella di cominciare un quarto ciclo vaccinale di massa, in nome della necessità di tutelarsi ulteriormente dalla variante Omicron. Una scelta che – dovesse essere confermata nei prossimi mesi – lascerebbe perplessi, dato che l’attuale status del Covid è di fatto innocuo per la salute della quasi totalità dei contagiati. Pertanto, imporre un’altra campagna vaccinale generalizzata rischierebbe di trascinarci nel consueto baratro colmo di restrizioni per la libertà individuale: in assenza di limitazioni per i cittadini in ambito sociale e lavorativo perché la maggioranza di essi dovrebbe sottoporsi alla somministrazione di un vaccino che in questa fase non appare fondamentale per la tutela della salute?

Primi segnali

Uno scenario che potrebbe delinearsi non appena passata l’estate, con la consueta strategia comunicativa governativa incentrata sulla colpevolizzazione degli italiani che affolleranno le mete turistiche e balneari nei prossimi mesi, volta a giustificare l’innalzamento dei contagi. È pertanto necessario non abbassare la guardia – riguardo alla voglia di imporre restrizioni ingiustificate da parte del governo – e attendersi un possibile ritorno alle limitazioni degli scorsi mesi. La proroga dell’obbligo di mascherine negli istituti scolastici e nei mezzi a lunga percorrenza oltre il 15 giugno, è una scelta che va in tale direzione. Con la scusa della tutela della salute pubblica non ci sono più limiti alle ritorsioni attuabili verso i cittadini italiani, minacciabili con lo spettro di nuovi obblighi se intenzionati a tornare alla vita normale.

Tommaso Alessandro De Filippo

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4 Commenti

  1. “Spettro quarta dose” é un linguaggio da terrorismo mediatico. Non é più quarta o quinta dose, é vaccino stagionale per quella che é diventata malattia endemica. Speranza ha le sue colpe ma voi fate complottiamo da quattro soldi per raccattare tre lettori novax

  2. La salute pubblica è solo e solamente, eventualmente, rinforzabile con la conoscenza, riconoscenza, ovvero professionalità. Non certo con speranza… fuori luogo.

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