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Roma, 19 set – Proprio come sessant’anni fa, proprio come nella celebre scena in cui Anita Ekberg invitata un giovane Marcello Mastroianni a fare il bagno dentro la fontana di Trevi, due turisti hanno voluto ricalcare le scene del capolavoro cinematografico felliniano. A Siracusa, una delle meravigliose cittadine siciliane con forti colonnati di origine greca, una coppia di inglesi ha voluto “festeggiare” l’ultima sera del loro soggiorno in Italia con un bagno nella fontana di Diana, il capolavoro liberty di inizio ‘900 opera degli scultori Giulio e Mario Moschetti.

Danneggiata la statua della dea Aretusa

Se per un attimo ci viene il mente la sublime voce di Sylvia con il suo “Marcello! Come here!”, il ricordo scompare osservando le conseguenze del tuffo siracusano. Infatti durante l’evento, guidato da uno spirito euforico, la statua della dea Aretusa è rimasta danneggiata. Il bilancio del bagno felliniano è stato assai sconfortante: la statua di Aretusa, secondo quanto rinvenuto, ha subito l’asportazione dell’alluce che giaceva nel fondo della fontana.

I due giovani inglesi sono stati denunciati per danneggiamento aggravato del patrimonio storico-artistico ai danni del monumento. Per una sera l’isola di Ortigia, la parte più antica della città, perla della bellissima Siracusa e teatro dell’incessante movida che anima la cittadina, ha dovuto subire l’ennesimo evento dispregiativo nei confronti dell’arte italiana.

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La tutela dei monumenti e dei tesori antichi esposti al pubblico in tutto il territorio italiano è difatti un tema all’ordine del giorno: in italia sono presenti circa 51 siti Unesco, un vero e proprio record. Se da una parte la fruizione delle nostre ricchezze artistiche fa parte dei diritti dell’umanità, dall’altra permane sempre il buon senso di guardare qualsiasi opera o monumento come un tesoro lasciatoci dalle vecchie generazioni e da tutelare per il futuro.

Rosario Lanzafame

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