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Roma, 27 gen – L’estate è da cancellare: parola dello zanzarologo (Palù dixit) e guru dei catastrofisti pandemici Andrea Crisanti. Il professore di microbiologia e virologia all’Università di Padova ha tratteggiato questo confortante quadro partecipando come ospite alla trasmissione Un giorno da pecora in onda su Radio 1 durante il pomeriggio di ieri.



Insomma, se credevate di potervi ricaricare con qualche settimana di spiaggia e mare presso i lidi nazionali – chi se lo potrà ancora permettere economicamente, beninteso – abbassate le vostre aspettative. Ora dovrete fare i conti con i vaticini del Crisanti. «Questa estate andremo avanti con la suddivisione in zone, rossa, gialla e arancione. Questo almeno fino a settembre/ottobre, cioè fino a che non ci sarà l’impatto del vaccino».

Crisanti: scordatevi l’estate, si va avanti con le suddivisioni

La previsione è quella di un periodo estivo all’insegna di distanziamenti, mascherine anche all’aperto – se vi sentite soffocare mettetevi il cuore in pace – e mobilità parecchio ridotta.  «D’estate dovremo essere più cauti rispetto allo scorso anno, speriamo di poter andare in spiaggia. Israele andò in lockdown per la seconda volta a fine agosto, e lì c’è un clima simile all’Italia». Non illudiamoci, è il sottotesto delle affermazioni del virologo.

Del resto, «Se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser aperte le spiagge». Forse perché le spiagge sono all’aperto? Ma Crisanti ribatte prontamente: «Anche le discoteche in Sardegna si diceva che erano all’aperto. Ma tanto se questa estate si faranno le zone arancioni o rosse non si porrà nemmeno il problema». Crisanti dorme sonni tranquilli, non si pone il problema, lui: diversamente dal comparto del turismo nazionale, che grazie alle restrizioni invernali ha già un piede nella fossa.

Anche perché «la suddivisione in zone ci lascerà in questa situazione intermedia, con questo numero di casi e di 300 morti al giorno circa, numeri un po’ più bassi che vedremo tra un paio di settimane», ha aggiunto.

Vietato votare

Semaforo rosso, rossissimo, anche per l’eventualità – remota – che gli italiani possano tornare all urne. Niente da fare, anche questa idea sembra cancellata. «Andare a votare credo sia un azzardo, non tanto per la votazione in sé ma per i comizi e tutto il resto. Le elezioni non sono solo l’atto del voto. L’America ad esempio ha pagato caro il voto, c’è stata un’impennata di contagi».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Se ricoverano questo presuntuoso, qualche patologia salta fuori… Forse.schizofrenia a non lento sviluppo?!

  2. Se ricoverano questo presuntuoso, qualche patologia salta fuori… Forse schizofrenia a non lento sviluppo?!

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