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A leggere i titoli dei giornaloni di questi giorni è tutto un fiorire di condanne e biasimo per le piazze no green pass. Peccato che – e qui c’è il dolo – spesso e volentieri “magicamente” i cittadini contrari al certificato verde obbligatorio diventino dei no vax. Eppure la differenza è sostanziale: i primi protestano contro nuove restrizioni e la discriminazione dei cittadini tra chi ha il passaporto sanitario e chi no; i secondi sono banalmente contrari al vaccino. Nella fattispecie al vaccino anti Covid. E se i no vax presumibilmente sono anche contrari al green pass non è affatto scontato che i no green pass siano contro i vaccini (come ha ben spiegato il direttore del Primato Nazionale). Sono tantissimi infatti i vaccinati che scendono in piazza contro la discriminazione via certificato verde, necessario praticamente per fare qualsiasi cosa normale, dal prendere un treno ad andare al ristorante.



No green pass=no vax=nemico pubblico

Qual è dunque il punto? Capire perché i media mainstream filogovernativi e i soliti intellettuali schierati mettono alla gogna i no green pass, spacciandoli per no vax. E’ evidente che il messaggio che vogliono far passare è che chi è contrario al certificato verde è pericoloso per gli altri, per la salute pubblica. E qui si aprirebbe un capitolo che sarebbe uno spiegone nello spiegone: non è il caso. Ci limitiamo a ricordare che giammai fu imposto un Aids pass ai tempi dell’epidemia di Hiv (e non possiamo certo dire che quella sindrome sia meno pericolosa del Covid). Il messaggio dunque, spalmato sui vari giornali che fanno allarmismo e contano i contagi (ma mai i ricoveri, ché sono fermi da quel dì), è che chi è contro il green pass è come un no vax. Un nemico pubblico.

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Pure Cacciari viene spacciato per un no vax

In tal senso, il caso che più fa rumore in questi giorni è quello di Massimo Cacciari, il quale – insieme al collega meno noto e quindi meno bersagliato Giorgio Agamben – ha lanciato un allarme “democrazia in pericolo” contro la discriminazione del green pass. Allarme che ha scatenato la tempesta di merda (ben più forte dell’anglicismo) sui social contro il filosofo, subito assimilato a un no vax qualsiasi. E a dire che l’ex sindaco di Venezia ha chiaramente precisato di non essere affatto contrario alla vaccinazione anti Covid, limitandosi a far presente che però si tratta a tutti gli effetti di una sperimentazione di massa. Sia chiaro, la posizione di Cacciari è in gran parte condivisibile, non fosse altro per il fatto che la sinistra ex libertaria oggi questurina l’ha attaccato pesantemente. Ma il punto, lo ripetiamo, è un altro: Cacciari è un no green pass, eppure lo spacciano per no vax.

Guzzanti e la “cagata totale” del filosofo

Oggi anche Paolo Guzzanti – che se non fosse per Sabina sarebbe di certo il meno divertente della famiglia – compie la stessa disonesta operazione. In un editoriale sul Riformista, il giornalista ed ex parlamentare definisce l’appello di Cacciari in difesa della democrazia una “cagata totale”. Una specie di superlativo della “cagata pazzesca” di fantozziana memoria. Già nel titolo, Guzzanti accusa il filosofo di essere “diventato un no-vax di alto livello”. Con l’aggravante, dunque, di spingere i cittadini ad imitarlo. Ebbene, niente di più falso: Cacciari non è un no vax (è l’ultima volta che lo precisiamo). Comunque al di là di Guzzanti, che la butta in caciara con un bignamino di storia della filosofia, spiegando che lui è per la democrazia e l’empirismo, nati entrambi in Inghilterra (sic!), lo citiamo solamente perché è uno dei tanti, troppi intellettualmente disonesti sulla vexata quaestio del green pass.

Qual è il vero scopo del certificato verde

Il certificato verde da esibirsi per poter andare al cinema o in palestra, con tanto di “verificatori” in possesso dell’app con cui controllare se il tuo bollino verde non sia farlocco, è una discriminazione: questo è chiaro, pacifico. Il punto però è un altro, e spiega anche perché certi giornaloni fanno titoli tipo “Il 99% dei morti di Covid da febbraio a oggi non erano vaccinati” (ma dai? A febbraio la campagna vaccinale era appena iniziata): il green pass ha uno scopo ben preciso. Quello di spingere i cittadini obtorto collo a farsi il vaccino. Si chiama obbligo indiretto. E’ l’escamotage con cui il governo, in assenza di obbligo vaccinale contro il Covid, di fatto punta a far vaccinare più gente possibile. Anche perché farsi i tamponi ogni 48 ore costa. Mentre il vaccino è gratis.

Oltre al danno, la beffa: tra circa due mesi avremo raggiunto l’immunità di gregge. E a quel punto il green pass sarà un pezzetto di carta inutile. Inutile, sì. Ma quanto caro ci sarà costato?

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. E io che non ho lo smartphone?
    A me sa un po’ di discriminazione ex art. 3 c. 1 Costituzione e mi sembra anche incostituzionale lo stesso Green Pass ex art. 3 c. 2 Costituzione posto che crea ostacoli all’eguaglianza chcecché ne dica l’ “espertone” https://www.ilmessaggero.it/italia/green_pass_ristoranti_bar_costituzione_cosa_dice_diritto_salute_mirabelli-6079061.html
    Secondo me dovrebbe tornare a settembre in diritto costituzionale.

  2. Tengo un’idea.
    Poiché il green pass si può perdere, caso mai insieme al telefonino, perché non se lo fanno tatuare direttamente sul braccio, o sulla fronte ?

  3. Mi scusi ma quando leggo “immunità di gregge” non solo mi viene da ridere ma siete fuori da ogni presumibile conoscenza di quello che sta accadendo adesso in tutti i paese dove questi “sieri” della salvezza stanno già da mesi facendo cosa? Se i vaccinati possono infettarsi così come i non e trasmettere così come i non, di quale finta immunizzazione stiamo parlando è solo un modo per scrivere qualcosa…spero poi se vedete o leggete i dati d’Israele e UK vi rendete conto che il 50-60 % e in alcuni casi anche di più tra i giovani si sono presi il covid anche forte dopo i vaccini a due dosi…vedete se diciamo la verità tutti si renderebbero conto che tutto questo ha un solo scopo…a voi la risposta

    • A me Serfio viene da piangere perché è la triste realtà. La maggioranza è un gregge di pecore ignoranti.
      Lo scopo è chiaro, mantenere in vita case farmaceutiche che dovrebbero chiudere perché o fai utili o dovresti chiudere con i soldi dei contribuenti che le case farmaceutiche si garantiscono finanziando governi.
      C’è una sola soluzione.
      La rivoluzione!
      Ma si può fare tranquillamente dal divano 😀
      E non si può fermare neanche con il Green Pass 😛
      http://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/
      Visto che, antesignano, pur senza aver mai offeso nessuno né incitato alla violenza e/o all’odio già dal 2016 sono stato bannato a vita dai social del gregge arcobaleno perché non vogliono perdere neanche una pecora… se qualcuno può lo rammenti al gregge che accendendo il cervello anziché la televisione si può evitare di essere tosati a vita.

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