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Asti, 28 lug – Siamo ad Asti dove un pitbull, utilizzato presso l’unità cinofila del carcere della città, ha staccato a morsi un piede a un poliziotto penitenziario. “Il fatto gravissimo occorso in un settore, quale quello dei cinofili del Corpo di Polizia Penitenziaria, da almeno un decennio di compravate e riconosciute competenza e professionalità, denota che qualcosa comincia veramente a cedere negli assetti organizzativi”, commenta Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp.



Asti, l’aggressione del pitbull

Ne dà notizi a questa mattina, è l’Osapp, l’Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria. Secondo quanto riporta l’organizzazione, il pitbull, prelevato a suo tempo da un canile, era stato già oggetto di segnalazioni per l’aggressività dimostrata nei confronti del personale e non solo. Nel frattempo, l’agente aggredito dal pitbull ad Asti è stato trasferito in elicottero all’ospedale Cto di Torino. Dopo le prime cure, i sanitari stanno cercrando di salvargli l’arto.

Osapp: “Fatto gravissimo”

“Il fatto gravissimo occorso in un settore, quale quello dei cinofili del Corpo di Polizia Penitenziaria, da almeno un decennio di compravate e riconosciute competenza e professionalità, denota che qualcosa comincia veramente a cedere negli assetti organizzativi”, commenta Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, in relazione all’incidente avvenuto ad Asti con l’aggressione del pitbull. “Auspichiamo pertanto che siano effettuati, con urgenza e puntualità, i debiti accertamenti rispetto alle eventuali responsabilità del caso e, nel contempo, esprimiamo le massime solidarietà e vicinanza nei confronti del collega ferito”.

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. la perfida albione ha da tempo decretato la sterilizzazione forzata di tutte le razza pericolose,a cominciare dai molossoidi.
    COSA SI ASPETTA A FARLO ANCHE QUI?

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