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Roma, 11 mar – Sputnik V a gamba tesa contro Repubblica. Il vaccino russo che nessuno voleva e che ora invocano (quasi) tutti, ha un profilo twitter da cui ha lanciato una frecciata coi fiocchi al quotidiano diretto da Maurizio Molinari.



Sputnik V replica a Repubblica

“Credeteci, non c’è nessun tentativo da parte di Sputnik V di colonizzare l’Europa. Abbiamo proposto all’Ue di salvare vite umane e creare posti di lavoro attraverso la produzione per l’Europa e il mondo. Se l’Italia rifiuta di diventare un centro di produzione di vaccini, lavoreremo con altri”. E’ quanto si legge sul profilo Twitter di Sputnik V, che evidentemente non ha preso bene l’uscita di Repubblica.

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L’articolo di Repubblica

Una staffilata in risposta a un articolo comparso ieri sul quotidiano di sinistra. “La Russia vuole produrre Sputnik in Italia per mandarlo in Africa”, titolava ieri Repubblica un pezzo a firma Giuliano Foschini e Fabio Tonacci. “L’operazione di colonizzazione dell’Europa è studiata nei particolari, ed è cominciata consegnando lo Sputnik al piccolo stato di San Marino”, scrivono gli autori dell’articolo in questione. Uno strano modo per iniziare una “colonizzazione”. Possibile che il governo russo abbia deciso di partire proprio dal “serenissimo” microstato per tentare di invadere l’Europa con il proprio vaccino?

La scelta di San Marino

In realtà la Repubblica del Titano a gennaio aveva firmato un protocollo d’intesa con l’Italia, per assicurarsi la fornitura di vaccini contro il coronavirus. Il tutto seguendo le linee guidate previste dall’Oms, per una copertura cioè del 70% della popolazione. Qualcosa però è andato storto, ovvero si sono verificati i noti ritardi nella produzione e nella fornitura dei vaccini. San Marino non ha ricevuto le attese dosi, neppure una delle 50mila previste dall’accordo con l’Italia. Di conseguenza le vaccinazioni nel piccolo Stato non erano partite. Di qui la decisione di acquistare dosi dello Sputnik V, siglando un protocollo per il vaccino sviluppato dall’Istituto di epidemiologia Nikolai Gamaleya di Mosca. Oltretutto, e anche questo è ormai noto a tutti, sia la prestigiosa rivista britannica Lancet che l’Istituto Spallanzani hanno fornito una valutazione scientifica decisamente positiva sull’efficacia e sulla sicurezza dello Sputnik V.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. Perché un gestore di un social qualunque può tranquillamente e deliberatamente oscurare e sospendere un utente non allineato nei suoi commenti, e invece uno Stato, una Nazione, non può fare la stessa cosa con una testata giornalistica che, calunnia, diffonde false notizie, istiga il popolo , offende politici ??

  2. la repubblica è un giornalaccio che non è buono nemmeno come carta igienica.

    il fatto stesso che NON permettono i commenti fa capire bene il livello….
    INFIMO:
    SANNO BENISSIMO che verrebbero criticati pesantemente,per la loro faziosità
    e per la stupidità di certi articoli.

    per quanto riguarda il vaccino sputnik V
    è ora di finirla con questo schifo di geopolitica:
    e gli interessi americani,europei,i trattati,
    i brevetti di big farma e altre IMMONDE SCHIFOSITA’ DEL GENERE,
    se ne vadano FUORI dal mio paese.

  3. quindi un vaccino (con tutte le cautele del caso) sarebbe una “colonizzazione” per quelli di Repubblica…

    mentre incentivare l’arrivo illegale di centinaia di migliaia di uomini in età militare dall’Africa e dall’Asia NO.

    “no borders” a doppio standard a quanto sembra ed alquanto schizoide.

  4. Negli anni 50 a San Marino era stato eletto un Governo sgradito a Usa, Nato e Scelba perchè al potere c’erano dei comunisti e temevano infiltrazioni dei sovietici tramite il piccolissimo Stato.
    Se ricordo il coraggioso ministro degli Interni aveva schierato la celere ai bordi di San Marino e poi con una Rivoluzione colorata di altri tempi si erano assicurati un regime democratico …
    La Russia attuale -per fortuna- e il mondo sono assai diversi ma evidentemente anche un mini Stato che non si piega al Pensiero unico fa sempre paura.

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