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Roma, 8 gen – La Cassazione ha dichiarato prescritti gli omicidi colposi per la strage di Viareggio, disastro ferroviario del giugno 2009 in cui morirono 32 persone nel deragliamento di un treno in stazione. La decisione della Cassazione è arrivata a seguito dell’esclusione dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro e ha rinviato alla corte d’Appello di Firenze la riapertura dell’appello bis, anche per Mauro Moretti, ex Ad di Fs e Rfi. I parenti delle vittime sono scoppiati a piangere non appena hanno ricevuto la notizia del verdetto della Cassazione.



Strage di Viareggio, l’amarezza dei familiari

“Siamo fortemente amareggiati”, afferma Marco Piagentini, rimasto gravemente ferito nella strage strage, a SkyTg 24. “Dalle carte sono emerse delle responsabilità, oggi con la parola prescrizione si cancella il lavoro per la ricerca di verità e giustizia. Oggi – dice Piagentini – tutto il Paese ha perso. Prescrivere l’omicidio colposo plurimo aggravato ha un sapore amaro, torniamo a parlare di quella che è un’ingiustizia di questo Paese. Non cresciamo mai, vogliamo credere che siamo una democrazia avanzata ma siamo tornati al Medioevo”. Per Piagentini quella odierna “è una giornata di quelle che fanno male. Le ferrovie italiane dovrebbero essere un vettore con cui le persone possano spostarsi in sicurezza. Analizzeremo la sentenza e successivamente diremo qualcosa di più approfondito”.

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La reazione dei legali

Al contrario Franco Coppi, legale difensore di Mauro Moretti nel processo per la strage, sostiene che oggi “è stato ridimensionato radicalmente il verdetto della Corte d’Appello di Firenze: la Cassazione ha emesso un dispositivo molto complesso ma ad una prima lettura emerge subito che è stato colpito in modo profondo l’impianto delle accuse e delle responsabilità”.

Mentre i legali dei familiari delle vittime esprimono “grande amarezza” per la decisione della corte. Promettendo però di continuare a dare battaglia. “Non è finita qui”, dice l’avvocato Tiziano Nicoletti, specificando che “non è tutto da rifare, ma in gran parte sì. Vedremo le motivazioni, per noi la cosa più grave è stato l’annullamento dell’aggravante sulla sicurezza sul lavoro”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. a me i cagnoni bastardi che ci governano o amministrano mi sono simpatici come un gomito in un occhio.

    ma c’è una cosa che non mi è chiara:cosa c’entra moretti?
    mi sembra che era AD delle ferrovie di stato all’epoca.
    e mi sembra anche che la responsabilità della tragedia sia stata NON delle ferrovie di stato ma bensì di un vagone gravemente indietro con la manutenzione,che è poi deragliato ed esploso.

    e quel vagone transitava SULLE ferrovie di stato,
    NON ERA delle ferrovie di stato.
    dal mio punto di vista,è come prendersela con l’anas se io mentre viaggio con la mia macchina perdo una ruota perche ho fatto un milione di km senza MAI vedere un meccanico…
    e se in seguito alla perdita della ruota faccio secco qualcuno,
    la responsabilità è MIA,non dell’anas.

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