Reggio Emilia, 29 lug — Sarebbero almeno una decina i ragazzi dai 17 ai 22 anni caduti nella sordida ragnatela di abusi sessuali e pratiche estreme di Daniele Franci, il 45enne direttore del centro teatrale Étoile di Pieve arrestato ieri mattina dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalle condizioni di inferiorità psichica delle vittime, e in un caso dall’abuso di relazione di servizio perché un ragazzo lavorava con lui. Gli abusi si sarebbero consumati nella sede della scuola teatrale, una villa di metà Settecento che ospita l’associazione culturale no profit coordinata dal Franci in cui fino a ieri venivano promossi laboratori e spettacoli teatrali.

Il direttore Franci avrebbe abusato di dieci ragazzini

Secondo l’ipotesi investigativa, riferisce stamattina il Resto del Carlino, il direttore dell’Etoile avrebbe approfittato del proprio ascendente sui giovani allievi per approfittare di loro attraendoli nel meccanismo di abusi e violenze che aveva sapientemente costruito nel corso degli anni. Una macchina oliata subdolamente da lusinghe e promesse di gloria facendo leva sulle velleità artistiche e sui sogni delle giovanissime vittime.

I ragazzi, tutti maschi, hanno tra i 17 e i 22 anni: si tratta di quattro minorenni e sei maggiorenni, in gran parte reggiani, ma nel gruppo figurano giovani provenienti da altre parti d’ìItalia. Non tutti hanno — per ora — sporto denuncia. Gli investigatori non escludono infine che possano esserci altre vittime, che finora non hanno voluto esporsi e denunciare per vergogna o paura. Le indagini sono scattate a metà aprile, con la prima denuncia ai carabinieri da parte di un maggiorenne.

Un mix di sottomissione, venerazione e paura

Dai racconti del ragazzo è emerso un inquietante mix di sottomissione e venerazione verso il Franci (figura molto nota negli ambienti di sinistra tanto che sul suo profilo Facebook ora chiuso non mancavano post di sostegno a Ddl Zan, immigrazione e mondo Lgbt) e di enorme sofferenza per gli abusi subiti, culminati nella pratica estrema e pericolosa dello strangolamento. La giovane vittima ha raccontato di essere quasi svenuta.

Rapporti contro la volontà dei ragazzi

In seguito a quell’esperienza il ragazzo aveva deciso di denunciare, rivelando di essersi confrontato con altri ragazzi dell’Etoile e scoprendo di non essere l’unico oggetto delle attenzioni del direttore. Dai racconti delle presunte vittime e dalle chat acquisite dai cellulari dai militari dell’Arma sarebbe emerso che in alcuni casi si sarebbero consumati rapporti completi contro la volontà dei ragazzini. In altri casi si sarebbe trattato di baci, carezze o palpeggiamenti molto spinti. Gli abusi avvenivano nel centro Etoile, nella stanza da letto di Franci e nel corso di rappresentazioni sceniche a teatro o nella sala costumi. Franci potrà dare la sua versione durante l’interrogatorio di garanzia.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteSpesa alimentare da incubo: ecco quanto spenderanno le famiglie italiane. Tutti i rincari
Articolo successivoUcraina, è il giorno della prima nave col grano da Odessa
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

Commenta