Roma, 22 giu — Che forza questo Fedez: se non ti pieghi alle sue lezioncine ideologiche da quattro soldi sull’integrazione (tenute dal suo attico miliardario, mica dalle case Aler), sui 72 generi esistenti e sul Ddl Zan (che non ha mai letto) non ci pensa due volte a darti dell’ignorante o dell’analfabeta funzionale. Salvo poi impantanarsi a sua volta in perle di spaventosa ignoranza — chiamiamola pure mancanza di cultura-base riguardo la città in cui risiede e ha fatto i soldi, altrimenti si offende — come, ad esempio non sapere chi sia Giorgio Strehler. E a quanto pare, non vergognarsene nemmeno un po’.

Fedez e la puntata con Gerry Scotti

E’ accaduto durante la puntata di Muschio Selvaggio di questa settimana, che ha visto come ospite Gerry Scotti. Il duo Fedez-Luis Sal si è confrontato con il presentatore (e per un breve periodo, politico) che nel corso dello streaming ha snocciolato una serie di aneddoti molto gustosi sulla propria vita pubblica e privata. Scotti arriva a raccontare un episodio legato a un evento di beneficenza, accaduto molti anni fa. Gli organizzatori lo avevano suggerito come candidato alle elezioni, motivando così la proposta: «Tutti gli anni noi proponiamo un candidato, ma per i giovani di Milano non ce lo abbiamo», al ché Scotti avrebbe risposto loro: «Vabbè, è un problema vostro». Poi, rivolto a Fedez: «Mi dicono: “L’ultimo candidato che abbiamo avuto era Strehler“, paragone che mi sembra anche un po’ altisonante…».

Chi è Strehler?

A quel punto Fedez annuisce ridendo: «Io sto annuendo facendo finta di sapere chi sia…». Al coro degli asini di uniscono, con una certa arroganza, anche Luis Sal e il fratello: «L’irreprensibile Strehler…». Come a dire: «Chi caz*o sarebbe mai questo Strehler? Non ci sembra abbia un canale YouTube con centinaia di migliaia di follower, quindi perché dovremmo conoscerlo?». E Fedez, ridendo nella sua canotta sudaticcia: «Chi caz*o è, Strehler, raga?». Gerry Scotti scuote la testa e guarda il tavolo, mormorando: «Uno dei più grandi registi ed attori di teatro italiani». Il fondatore del Piccolo Teatro di Milano, una vera e propria istituzione, il fiore all’occhiello del capoluogo lombardo che però il Re degli smalti da uomo non ritiene sia fondamentale da annoverare tra le proprie conoscenze. Consoliamoci pensando che il compianto Strehler (il quale si sarà tristemente rivoltato nella tomba) se ai giorni nostri fosse vivo, avrebbe probabilmente risposto allo stesso modo: «Chi ca*zo è Fedez?».

Cristina Gauri

 

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