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Stuprata dal marocchino in Centrale, l’agghiacciante racconto della vittima: “Io pestata a sangue”

by Cristina Gauri
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stupro centrale marocchino

Milano, 29 apr — Emergono nuovi, agghiaccianti particolari dallo stupro con pestaggio ai danni di una 36enne avvenuto giovedì mattina nella stazione di Milano Centrale: il fermato, il 26enne marocchino Fadil M., accusato di violenza sessuale aggravata, privo di documenti e irregolare sul nostro territorio, avrebbe prima avvicinato amichevolmente la connazionale, per poi abusare ripetutamente di lei, per ore, alternando le botte agli stupri.

Stuprata in Centrale dal marocchino, c’è il racconto della vittima   

È il Corriere a diffondere la testimonianza della vittima resa agli agenti della Polfer, che grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza sono riuscite, in poche ore, a individuare lo stupratore. La donna ha raccontato di essere arrivata a Milano dieci giorni prima dalla Norvegia, dove risiede con i propri famigliari. Ospite di conoscenti a Milano, era stata lasciata sola in stazione nella serata di mercoledì, in attesa del treno per Parigi. «In Francia vive mio zio che mi avrebbe aiutata a rientrare in Marocco», spiega. Ma all’1,30 la Stazione chiude, e lei viene allontanata. In Piazza Luigi di Savoia viene avvicinata da un connazionale. Sono le 2,30. «Con lui ho conversato per alcuni minuti e gli ho confidato che mi sarei recata in Francia».

L’inizio di un incubo

Il marocchino non ci pensa due volte. Dopo aver simulato un atteggiamento amichevole per trarla in inganno e superare la sua ritrosia iniziale, «mi ha afferrato la mano destra e mi ha trascinato nei giardinetti». Lo stupratore abusa della vittima per mezz’ora, finché lei non sviene. Viene svegliata dall’ennesimo tentativo di stupro. Ma l’incubo è appena iniziato. Alle 5,07 le telecamere di sorveglianza catturano l’immagine dello straniero che la trascina di fronte agli ascensori al piano terra. «Mi ha portata dentro la stazione e, giunti nell’atrio adiacente all’ascensore, sul lato destro, mi ha aggredito nuovamente cercando di baciarmi sulla bocca e sul collo e di avere un atto sessuale con me». La vittima oppone resistenza, lui le sferra due calci al fianco sinistro e la trascina «dentro l’ascensore cercando ancora di forzarmi ad avere un rapporto sessuale».

Brutalità bestiale 

Travolta dalla disperazione e sopraffatta dalla bestiale brutalità del connazionale, la 35enne tenta di suonare il campanello d’allarme. Per tutta risposta viene colpita «con una testata al naso e ha sferrato schiaffi facendomi cadere». La ragazza urla e piange, a quel punto il 26enne decide di fuggire valutando la situazione troppo rischiosa. Qualcuno nota la vittima, sanguinante e in stato di choc, abbandonata sul pavimento, e chiama la Polfer. Dagli accertamenti emergerà che  il marocchino, due mesi fa, il 9 febbraio, era stato fotosegnalato oltre confine, in Slovenia.  

Cristina Gauri

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Stupro in centrale, altro orrore: il marocchino fermato "è compiaciuto e cerca di screditare la vittima" 1 Maggio 2023 - 3:07

[…] Stuprata dal marocchino in Centrale, l’agghiacciante racconto della vittima: “Io pestata… […]

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