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Roma, 9 lug – La doppia morale del politicamente corretto. Sotto un post della Boldrini appare una battutaccia volgare di un signor nessuno? Attentato alla democrazia, solidarietà, discorsi d’odio, spirale di violenza inquietante etc. Un giornalista sul Fatto Quotidiano ritiene necessario l’utilizzo della violenza, con allusione alle armi da fuoco, contro Giorgia Meloni e i “fascisti” di Fratelli d’Italia? Tutto a posto. Il direttore Marco Travaglio ha qualcosa da dire? No? Tutto tace. E intanto passa ancora una volta il messaggio che, se ad essere colpiti sono i “fascio-sovranisti”, la violenza e l’odio non sono un tabù, anzi. 

Robecchi, i fasci e lo “schioppo”

Così ha scritto quel popò di intellettuale di Alessandro Robecchi sul Fatto in merito alla “sora Meloni” (l’arbiter elegantiae la chiama così) e Fratelli d’Italia: “Tre indizi fanno una prova, dieci indizi fanno una certezza e dopo cento indizi dovrebbero intervenire i partigiani del Cln con lo schioppo (…) Fa bene Gad Lerner (su questo giornale) a chiedere alla sora Meloni di dissociarsi una volta per tutte dalla retorica fascista dei suoi eletti e dei suoi militanti, ma dubito che succederà: quella retorica, un po’ grottesca e molto ignorante, risibile e feroce, è l’acqua in cui nuota Fratelli d’Italia, gli slogan fascisti e i vestiti da gerarchi sono il plancton di cui si nutre, e non si è mai visto un pesce svuotarsi l’acquario da solo. Bisognerebbe aiutarlo come l’altra volta, settantantacinque anni fa”. 

Giorgia Meloni è furiosa

Certo tra le agognate schioppettate e le metafore tagliate con l’accetta sui pesci a cui andrebbe svuotato l’acquario, il messaggio d’odio del Robecchi è piuttosto esplicito. Prevedibile dunque la legittima incazzatura di Giorgia Meloni, che sui social ha utilizzato parole di fuoco: “Invocano l’intervento armato contro di noi – dice la leader di FdI in un video su Facebook – se succede qualcosa a un iscritto di Fratelli d’Italia chi si prenderà la responsabilità? Marco Travaglio lo considera normale? Considera normale che si scriva su un quotidiano che bisogna sparare addosso agli esponenti di FdI? C’è un limite che non si può superare e voi l’avete superato. È o non è questa istigazione all’odio e alla violenza? Vediamo se per questo articolo ripugnante ci saranno parole di condanna chiare!”
Davide Romano

8 Commenti

  1. I fatti della storia dicono che, se si spara, potrebbe pure finire come nel ’39 in Spagna e non come nel ’45 in Italia. D’altronde oggi gli antifascisti non hanno più dietro America e Russia, dove comandano Trump e Putin ritenuti “fascisti” (da loro). E potrebbero tornare a fare la fine che meritano. Quella che iniziò con l’assalto all’Avanti nel ’19, dove, anche 10 contro 1, iniziarono a prenderle.

  2. Più che i partigiani dovrebbero intervenire i Magistrati e far chiudere questo giornale? Questo non è giornalismo è pura e semplice istigazione a delinquere.

    • Certo, dottor Santi, chiediamo alla magistratura politicizzata di chiudere una voce indipendente, vi piace vincere facile eh? Poi in base a che cosa, un altro reato inventato stile ” sequestro di persona ” per Salvini? Se lei non fosse, il solito, corrotto morale affetto da analfabetismo funzionale, ci sarebbe da chiedersi come si possa sovvertire la realtà dei fatti con tal protervia. Si rende conto che chi chiede di sparare è il giornalista del Fatto Quotidiano? Cosa c’entra il Primato, che riporta solo i fatti? Siete persone imbarazzanti e, principalmente, avversari del nostro Paese, continuate a proferire idiozie…. forse, prima di quanto crediate, vi chiederemo conto del vostro tradimento.

      • Per caso ho letto il suo romanzo, non ci ho capito proprio niente, però ho capito che nemmeno lei ha capito un gran chè, e stando cosi le cose, credo proprio che non lo capirà mai!!!!

  3. Il FATTO penso sia il giornale più ipocrita in questo momento, si spaccia per indipendente ma nasconde la peggior faccia del comunismo, in quanto alla Meloni , non è un mistero che non veda di buon occhio i fascisti, forse non ricorda da dove viene, o forse le servirebbe più di fegato, proviamo a spronarla, Meloni a noi.

  4. Travaglio e la lingua sporca del comunismo, pagata dal comunismo, protetta dal comunismo, che poi, pagata da noi, perché i soldi che ha preso da Contini, per il suo giornale sono soldi di tutti.
    Non pensassero che non ci sono già molte persone incavolate e pronte anche ad intervenire con i … Kln