Roma, 14 feb – Mentre la pandemia è agli sgoccioli e l’Europa sta allentando le restrizioni, in Italia da domani scatta l’obbligo di super green pass per gli over 50 e il consulente di Speranza, Walter Ricciardi afferma: “L’obbligo deve restare tutto l’anno”. In controtendenza rispetto a gran parte dei Paesi Ue, in Italia non solo sono ancora in vigore tutte le restrizioni anti Covid come nel pieno della pandemia (ad eccezione della mascherina all’aperto), ma la stretta aumenta ancora.

Da domani scatta l’obbligo di super green pass per i lavoratori over 50

Da domani 15 febbraio e fino al 15 giugno il super green pass (vaccinati e guariti) diventa obbligatorio per i lavoratori del settore pubblico e di quello privato (autonomi e professionisti compresi) che hanno più di 50 anni di età. Senza certificazione verde valida, il lavoratore non può entrare negli uffici, nelle aziende, nei negozi e in ogni altra sede di lavoro, pena la sospensione dall’incarico e dallo stipendio. “Dal 15 febbraio 2022 – si legge nel decreto – i soggetti ai quali si applica l’obbligo vaccinale per l’accesso ai luoghi di lavoro nell’ambito del territorio nazionale devono possedere e sono tenuti a esibire una delle certificazioni verdi Covid-19 di vaccinazione o di guarigione”. Nel dettaglio, i lavoratori over 50 devono essersi sottoposti nei tempi previsti a due dosi di vaccino, oppure a una dose più guarigione.

Ecco le sanzioni per chi non è in regola

In base al decreto legge del 7 gennaio l’ingresso nella sede di lavoro senza super green pass è vietato. Per i giorni di assenza ingiustificata “non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento”. La sanzione amministrativa per chi venisse colto sul luogo di lavoro senza certificazione “è stabilita nel pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500″. In caso di violazione reiterata, la sanzione è raddoppiata. Inoltre si applica una sanzione di 100 euro agli over 50 che alla data dell’1 febbraio non abbiano fatto la prima dose. Ma anche a coloro che dopo l’1 febbraio non abbiano fatto la seconda dose. Nonché a chi non si è sottoposto al richiamo o booster “entro i termini di validità delle certificazioni verdi Covid-19”. Le multe arrivano con la cartella dell’Agenzia delle entrate. In caso di omissione, gli addetti ai controlli rischiano una multa da 400 a 1.000 euro.

Ricciardi: “L’obbligo di green pass deve restare in vigore fino alla fine dell’anno”

Sul fronte del green pass poi, mentre ancora è in corso il dibattito su quando iniziare ad allentare le restrizioni – considerato che il 31 marzo finisce lo stato di emergenza sanitaria – arriva la doccia gelata di Walter Ricciardi. Il consulente scientifico del ministro della Salute è più apocalittico che mai. Il coronavirus “non scomparirà: una nuova malattia si è aggiunta a quelle che già conoscevamo. Ed è molto più grave dell’influenza. L’obbligo deve restare in vigore fino alla fine dell’anno”. Risponde così Ricciardi a Repubblica. “Non dobbiamo pensare che sia tutto finito. Certo, i risultati raggiunti devono soddisfarci, ma il virus continua a circolare e ci vuole ancora attenzione, abbassare le difese rende possibile un ritorno di fiamma dell’epidemia. L’obbligo in questo momento è funzionale a evitare questo ritorno – sostiene convinto -. Ci sono ancora 5 milioni di non vaccinati che tengono alto il numero dei morti. Per loro il virus resta molto temibile”.

Il consulente di Speranza: “Insieme alla vaccinazione, il green pass deve diventare uno dei due perni della nuova normalità”

A sentire Ricciardi, dunque, il green pass “serve ancora. Insieme alla vaccinazione deve diventare uno dei due perni della nuova normalità. Se li togliamo siamo a rischio. Sarebbe la terza volta che facciamo lo stesso errore, il terzo anno in cui pensiamo che tutto sia finito e poi ci troviamo con la curva che risale. Deve essere chiaro a tutti: il virus circola ed è temibile. Per tutto questo 2022 obbligo e green pass vanno mantenuti. Siamo ancora in un anno di passaggio. Va visto cosa succederà ad ottobre per capire se il virus si ripresenterà e con quale veemenza. Così è fondamentale avere già attivi gli strumenti che ci permettono di combatterlo nel modo più efficace”, afferma il consulente di Speranza.

Ancora la bufala che la certificazione verde protegge dall’infezione

Quello che fa specie, al di là dell’inquietante scenario di nuova normalità evocato da Ricciardi, è che il medico continua ostinatamente ad affermare cose non vere. “Uno dei perni” della lotta al Covid in Italia “oltre alla vaccinazione sono i green pass che ci consentono sostanzialmente di frequentare gli ambienti al chiuso in maniera sicura: chi è vicino a noi non è infetto e non può contagiarci“, afferma. Niente di più falso, come ormai pacificamente ammesso da quasi tutti. Il green pass non ha nulla a che fare con la salute pubblica e i possessori possono essere infetti ed infettare. E’ stato imposto per obbligare le persone a vaccinarsi. Ora siamo oltre il 90% della popolazione vaccinata e la pandemia volge al termine. Vedremo per quanto tempo ancora il governo manterrà il green pass.

Adolfo Spezzaferro 

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11 Commenti

  1. Virus’ s Stars e “Actus Tyrrannicus Voluntatis” (Pico della Mirandola)
    Un atto tirannico della volontà. La volontà si attribuisce dei poteri che non le spettano, ed il fatto di usurpare tali poteri è un atto tirannico. “Uno scienziato o uno storico” si mostra restio ad abbandonare una teoria alla quale ormai si è affezionato, pur avendo avuto conoscenza di fatti che in qualche modo contraddicono la sua teoria. Piuttosto che abbandonare la teoria, egli cerca di svalutare i fatti, attribuendoli a cause secondarie, in modo da poterli spiegare senza disturbare la teoria. La volontà può così ostacolare la necessaria revisione di una data credenza.

    https://telegra.ph/Morti-di-covid19-Vaccinati-3130-Morti-di-covid19-No-Vax-2632-02-09

    https://telegra.ph/Dai-Vaccini-Istruttivi-a-Quelli-Predittivi-02-13

    https://telegra.ph/121365-Totale-Reazioni-Avverse-in-Italia-Vax-e-Mrna-Covid19-02-14

    By Manlio Amelio

  2. Purtroppo c’è sempre qualcuno che vuole tenerci prigionieri a vita usando il più vile ricatto che si possa fare a un libero cittadino e cioè quello di privarlo della libertà personale qualora non si faccia inoculare il test vaccinale della Pfizer. Naturalmente tutto ciò ha un limite, in quanto questo qualcuno non ha capito che la corda sta per spezzarsi e che ormai a queste manifestazioni deliranti di arroganza sempre più cittadini si dimostrano insofferenti. Il fatto di aver imposto quel miscuglio che chiamano vaccino a tanti liberi professionisti proibendo loro di recarsi nei luoghi di lavoro e quindi di lavorare e pagare le tasse la dice lunga su quando sia vendicativo il regime semi-dittatoriale, che sta in questo momento governando l’Italia. Ci conforta però, in questo momento di repressione delle libertà individuali, la frase di Pier Capponi nei confronti di Carlo VIII:”Suonate le vostre trombe che noi suoneremo le nostre campane “.

  3. Report sugli effetti avversi dell’ AIFA di Speranza;
    da;lanuovabq.it-titolo;Aifa, dati parziali, ma medici negazionisti sbugiardati

    “……Per tutto il resto, anche per i numerosi casi di invalidità temporanee, ma tali da interrompere la quotidianità a causa del dolore, il report parla di eventi avversi non gravi. Così, se una persona è stata affetta da parestesie per sei mesi che l’hanno costretta a rinunciare a guidare l’auto o ad assentarsi dal lavoro per mesi, tutto questo va sotto il nome di evento avverso non grave e quindi, praticamente, acqua fresca. Oppure se un ragazzo ha sviluppato miocardite che ora lo costringerà a stare fermo per sei mesi, ma non è passato da un ricovero ospedaliero, viene classificato come non grave. Eppure la sua vita subisce un duro stop.

    In secondo luogo, è bene ricordare che Aifa ha preso in considerazione soltanto le segnalazioni della cosiddetta farmacovigilanza passiva (quella cosiddetta attiva è ancora in corso di definizione), cioè le segnalazioni spontanee. Segnalazioni che quasi mai vengono fatte dai medici e che sono affidate alla buona volontà del malcapitato che dopo essere stato male ed essere stato respinto dal medico al motto di “esclusa correlazione” deve farsi carico lui di avvertire Aifa di essere stato male. Quindi, tra chi non sapeva di doverlo fare e chi non l’ha fatto per vari motivi, il tasso di dispersione della segnalazione è verosimilmente altissimo.

    Ad alterare i dati delle segnalazioni, però, c’è anche il meccanismo di calcolo che utilizza l’algoritmo dell’Oms messo a punto nel 2018. Nel corso della presentazione dei dati è stato spiegato che l’evento è definito correlabile soltanto se la vaccinazione è l’unica spiegazione possibile. A prima vista potrebbe essere un criterio rigoroso, invece è il modo migliore per escludere il vaccino come concausa di una reazione avversa su un soggetto predisposto o con fattore di rischio, guarda caso, mai indagato. E con questo criterio migliaia di reazioni avverse nelle quali il vaccino è andato a scatenare un rischio già preesistente o è stato la concausa di un fattore scatenante sono finite nel dimenticatoio.”………….

  4. «Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:
    di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
    di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica ……,

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