Roma, 3 gen – Niente obbligo vaccinale, il governo è pronto a varare un nuovo decreto con l’obbligo di super green pass per lavorare e regole aggiornate per i guariti dal Covid. Ormai è deciso: mercoledì 5 il Cdm varerà l’obbligo di certificazione verde con vaccino o guarigione per tutti i lavoratori, del settore pubblico, privato e autonomi. Così l’esecutivo Draghi intende evitare di imporre il vaccino obbligatorio con relativa assunzione di responsabilità in caso di eventi avversi.

Obbligo di super green pass per lavorare, si rischia il caos negli hub vaccinali

Con l’obbligo di super green pass per tutti i lavoratori si rischia il caos negli hub vaccinali. Stiamo parlando di cinque milioni di italiani che attualmente fanno il tampone per ottenere il green pass e andare a lavoro. L’obbligo indiretto di vaccinazione però arriverebbe mentre è in corso la campagna vaccinale degli under 12. E dal 10 gennaio sarà possibile anticipare la terza dose. Nelle ultime ore in molti hub vaccinali ci sono state lunghe code, che nei prossimi giorni potrebbero aumentare in modo drammatico.

Per i guariti riattivazione automatica della certificazione verde

Intanto il governo intende facilitare il ritorno alla normalità per i guariti con la riattivazione automatica del green pass. Dopo il caos di questi giorni, le file e i ritardi per l’inserimento dei dati nella piattaforma nazionale che registra i dati relativi ai vaccini e ai tamponi, l’esecutivo cambia la procedura per i cittadini positivi al virus. Per ottenere lo sblocco della certificazione verde non sarà più necessario il certificato di guarigione, basterà l’esito negativo di un test molecolare o antigenico.

Cambiano le regole della quarantena per i vaccinati

Negli ultimi giorni il governo ha cambiato le regole della quarantena per positivi e contatti stretti. “Per chi è sempre stato asintomatico, o è asintomatico da 3 giorni, ha ricevuto il booster (terza dose) o ha completato il ciclo vaccinale (due dosi) da meno di 120 giorni, la durata dell’isolamento è di 7 giorni”. Lo riporta la circolare del ministero della Salute del 30 dicembre. “Al termine deve effettuare un test antigenico o molecolare”, chiarisce. Non cambia niente invece per chi ha sintomi: l’isolamento dura 10 giorni e al termine si deve effettuare un test antigenico o molecolare.

Con esito negativo il green pass sarà automaticamente sbloccato. I tecnici stanno modificando gli algoritmi in modo che sulla piattaforma nazionale e sulla App Io venga registrato in tempo reale il cambio di condizione del cittadino e non ci siano ritardi nel nuovo rilascio della certificazione verde. Intanto viene precisato che “il tampone negativo cartaceo è valido ai fini della certificazione di guarigione“.

Le nuove regole per chi entra in contatto con un positivo

Sono cambiate inoltre le regole per la quarantena di chi è in contatto con soggetti positivi. Non la deve rispettare chi ha avuto contatti stretti con un positivo se ha due o tre dosi da meno di 120 giorni, ma deve indossare la FfP2 per dieci giorni. Chi si è vaccinato da più di 120 giorni deve stare in quarantena 5 giorni e uscire con tampone negativo, chi non è vaccinato 10 giorni e uscire con tampone negativo.

Dal 10 gennaio il lockdown per i non vaccinati

Allo stato attuale dunque per l’Italia è in arrivo il lockdown di fatto per i non vaccinati – esclusi da tutte le attività sociali e ricreative nonché dai trasporti pubblici – e l’obbligo di super green pass per i lavoratori. Ma su questo punto nella maggioranza restano divisioni, con la Lega che preferirebbe imporre l’obbligo soltanto ai dipendenti pubblici. In ogni caso la stretta non arriverebbe prima del 1° febbraio, per dare tempo ai lavoratori di vaccinarsi (code permettendo).

Tutto questo mentre gli esperti confermano che la variante Omicron è meno pericolosa delle altre e che il virus si sta “raffreddorizzando”. Ma che la pandemia ormai sia un’endemia evidentemente non fa gioco ai super fan del vaccino.

Adolfo Spezzaferro

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