Napoli, 10 gen – Il Tar della Campania sospende l’ordinanza del governatore De Luca: i giudizi amministrativi bocciano lo “sceriffo” dem che aveva deciso di non riaprire le scuole, che ora possono riaprire. Infatti è stato appena accolto uno dei ricorsi presentati contro l’ordinanza numero 1 del 2022 firmata dal presidente della Regione Campania che impone la Dad (dalle materne alle secondarie di primo grado) fino al 29 gennaio.

Scuole chiuse, Tar Campania sospende ordinanza De Luca

La pronuncia dei giudici del Tribunale amministrativo regionale, presidente della V sezione Maria Abbruzzese, comporta la sospensione dell’ordinanza. Mentre la discussione nel merito viene fissata l’8 febbraio prossimo. Gli studenti dunque ora potranno tornare a scuola. A presentare il ricorso un gruppo di genitori, assistiti dagli avvocati Giacomo Profeta e Luca Rubinacci, contro l’ordinanza regionale varata venerdì sera che rimandava il rientro in classe il primo giorno di febbraio. 

I giudici amministrativi bocciano le motivazioni della Regione: “Non risulta Campania sia in fascia maggior rischio”

I giudici amministrativi hanno bocciato le motivazioni espresse dalla Regione Campania, depositate stamattina. Questo perché non si può mantenere “l’efficacia di un provvedimento amministrativo palesemente contrastante rispetto alle scelte, politiche, operate a livello di legislazione primaria”. E soprattutto perché “neppure risulta che la regione Campania sia classificata tra le ‘zone rosse’ e dunque nella fascia di maggior rischio pandemico”. Così scrivono i giudici nel provvedimento per spiegare la sospensione dell’ordinanza.

Si attende la decisione sul ricorso presentato dal governo centrale

Si attende ora la decisione del Tar sul ricorso presentato dal governo, che ha impugnato l’ordinanza di De Luca tramite l’avvocatura di Stato. Il presidente della Regione Campania ha motivato la sua decisione di non far rientrare a scuola gli studenti con l’aumento dei contagi e di una situazione di “massima gravità”. Ma non è riuscito a convincere i giudici amministrativi.

Adolfo Spezzaferro

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