Roma, 7 lug — Stazione Termini e dintorni, un luogo e una garanzia: fulgido esempio di quanto l’«integrazione» nei «quartieri multietnici» sia solo una favoletta con cui Pd e sodali sono soliti farsi i gargarismi. Tra situazioni di degrado estremo, stupri, prostituzione, droga e rapine — tutto a firma delle «risorse» boldriniane scaricate qui con i barconi e poi abbandonate a se stesse come animali — non passa giorno in cui le cronache di Roma non siano punteggiate di fatti vergognosi avvenuti nella zona intorno a Piazza dei Cinquecento.

Gladiatori a Termini

Arriva direttamente dal canale Telegram del sempre munifico Welcome to Favelas il video, girato dalla finestra di un’abitazione nei dintorni di Termini, che per l’ennesima volta ha per protagonisti due immigrati. Entrambi a torso nudo, come gladiatori nell’arena — del resto il Colosseo è a un tiro di schioppo — si fronteggiano nel pieno del traffico cittadino, incuranti delle auto che sfrecciano loro a pochi centimetri. Uno brandisce un bastone, l’altro lo fronteggia a mani nude cercando di sfuggirgli, finché trova un grosso oggetto — sembrerebbe quasi una boccia di vetro — che scaglia addosso all’altro con mossa da Maciste, mancandolo per un soffio. L’oggetto lanciato si sfracella al suolo rompendosi in mille pezzi, l’immigrato con il bastone si avventa sull’avversario e gli scarica sulla schiena una gragnuola di colpi. Manca solo Russel Crowe.

Cristina Gauri

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