Roma, 9 dic — Si tuffa nudo nella Fontana delle Naiadi e oppone resistenza a cinque agenti intervenuti per bloccarlo: è la prodezza compiuta ieri pomeriggio a Roma da un immigrato nigeriano di 30 anni, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol.

Nigeriano si butta nudo nella Fontana delle Naiadi

Teatro dell’episodio è — ancora una volta — la tristemente nota stazione Termini, fulgido esempio di quanto l’«integrazione» nei «quartieri multietnici» sia solo una favoletta con cui Pd e sodali sono soliti farsi i gargarismi. Tra situazioni di degrado estremo, stupri, droga e rapine — tutto a firma delle «risorse» boldriniane scaricate qui con i barconi e poi abbandonate a se stesse come animali — non passa giorno in cui le cronache di Roma non siano punteggiate di fatti vergognosi avvenuti nella zona intorno a Piazza dei Cinquecento. Ed è proprio in quella piazza che inizia la vicenda di ieri: dove il nostro nigeriano, nudo ma con un ridicolo capello di lana rossa in testa e una bottiglia in mano, ha iniziato a dare in escandescenze, minacciando i passanti e assalendo un agente della polizia locale di Roma Capitale, per poi fuggire dirigendosi verso piazza della Repubblica.

L’arresto e il Tso

Qui l’immigrato ha evidentemente scambiato la Fontana delle Naiadi per la piscina di un resort, tuffandovisi dentro. Poi si è arrampicato sulle statue al centro della fontana, arrivando a stare in equilibrio nel punto più alto della struttura. All’arrivo della polizia, allertata dai presenti, l’uomo si è rituffato in acqua, schizzando e giocando come un bambino. L’immigrato è stato poi circondato da cinque agenti, sicuramente felicissimi di doversi fare un bagno fuori programma nell’acqua gelida per colpa di uno sciroccato in preda ai fumi dell’alcol. A colpi di manganello il nigeriano è stato infine immobilizzato e condotto in ospedale per il Tso di rito.

Il trentenne straniero è accusato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. La scena è stata interamente ripresa da più di un passante ed è rimbalzata sulle piattaforme social diventando virale in tutto il mondo. Decisamente l’immigrato con il pistolino di fuori non ha reso un bel servigio alla città che lo ha ospitato.

 

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