Roma, 29 nov – Un nigeriano è stato arrestato a Terni per aver ucciso a mani nude un operaio edile tunisino di 40 anni, Ridha Jamaaoui. Quest’ultimo, la notte tra sabato e domenica, è stato pestato nella città umbra dopo un banale incidente stradale che oltretutto non aveva coinvolto né lui né il suo assassino. Adesso il responsabile del pestaggio, che avrebbe meno di 30 anni, è indagato dalla Procura di Terni per omicidio volontario.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, guidati dal procuratore Alberto Liguori, lungo via Romagna, a Terni, un uomo avrebbe investito in bicicletta, senza alcuna conseguenza, un altro straniero. Dopo i primi soccorsi sarebbe scaturita una lite con richiesta di risarcimento danni. Il nigeriano e l’operaio tunisino non erano coinvolti direttamente nell’incidente, ma sarebbero intervenuti scontrandosi. La situazione a quel punto è degenerata e il nigeriano – descritto come corpulento – avrebbe riconcorso il 40enne tunisino, uccidendolo a mani nude.

Operaio ucciso a Terni, l’arresto del nigeriano

Per il procuratore Liguori l’indagine sarebbe stata un “mosaico” che passo dopo passo si è andato componendo. I carabinieri sono risaliti al nigeriano grazie alle testimonianze raccolte sul posto e alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, per poi procedere ai riconoscimenti fotografici. Di conseguenza hanno rintracciato l’uomo, per poi interrogarlo e arrivare al fermo.

“Ridha, che conosco, passava lì per caso: si è avvicinato per fare da paciere. Io temendo per la mia compagna ho preferito spostare la macchina, poi sono tornato indietro e lui era già a terra. Ho inseguito l’extracomunitario che, dopo averlo massacrato di botte, è scappato via in bici, ma l’ho perso di vista”, ha dichiarato a Il Messaggero un testimone, l’unico che avrebbe atteso i soccorsi al fianco della vittima.

Alessandro Della Guglia

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