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Roma, 2 set – “La terza dose di vaccino non è urgente“: parola dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, che raffredda i bollenti spiriti di Speranza, Ricciardi, che scalpitano per il richiamo anti Covid. La terza dose non è urgente per i soggetti che hanno già completato la vaccinazione contro il Covid, vista l’efficacia e la protezione garantita dai vaccini. Così l’Ema in una nota sul sito ufficiale.



L’avvertimento dell’Ema: “Terza dose vaccino non è urgente”

Nessuna fretta per la terza dose, dunque (e l’Ema peraltro l’aveva già detto). “Non c’è necessità urgente di somministrare la dose ‘booster’ dei vaccini ai soggetti pienamente vaccinati secondo un report tecnico diffuso ieri dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). Il report evidenzia anche che le dosi supplementari dovrebbero essere già prese in considerazione per persone con il sistema immunitario gravemente indebolito”, si legge nella nota dell’Ema.

“Priorità è completare ciclo vaccinale”

“L’evidenza sull’efficacia dei vaccini e sulla durata della protezione mostra che tutti i vaccini autorizzati nell’Ue sono attualmente in grado di fornire un’alta protezione contro il Covid-19 in relazione al ricovero in ospedale, alla malattia grave e alla morte, mentre nell’Ue ancora un adulto su tre – tra gli over 18 anni – non è completamente vaccinato. In questa situazione, la priorità ora dovrebbe essere la vaccinazione di tutti gli individui che ancora non hanno completato il ciclo di vaccinazione raccomandato”, chiarisce l’agenzia europea. Così come – aggiunge – “è anche cruciale continuare ad applicare misure” di distanziamento fisico, curare l’igiene delle mani, utilizzare le mascherine “dove necessario, in particolare negli ambienti ad alto rischio” dove sono presenti pazienti che rischiano di ammalarsi in forma grave.

L’agenzia chiarisce la differenza tra richiamo e dose supplementare

L’Ema precisa che “è importante distinguere tra le dosi ‘booster’ per le persone con normale sistema immunitario e dosi supplementari per coloro che hanno un sistema immunitario indebolito. Alcuni studi indicano che una dose supplementare di vaccino può migliorare la risposta immunitaria nei soggetti immunodepressi, come coloro che hanno subito un trapianto d’organo e che hanno avuto un’iniziale risposta bassa alla vaccinazione. In questi casi, l’opzione di somministrare una dose supplementare dovrebbe essere considerata già ora”. La valutazione relativa alla terza dose potrebbe essere estesa, “come misura precauzionale”, “ai soggetti fragili più anziani”, in particolare “agli ospiti delle Rsa”. Ma per adesso – dati alla mano – non v’è alcuna necessità di proporre la terza dose a chiunque.

Peraltro l’agenzia “sta attualmente valutando i dati sulle dosi aggiuntive e considererà se gli aggiornamenti alle informazioni sul prodotto siano appropriati”. L’Ema valuterà anche i dati sulle dosi di richiamo. Ragion per cui non c’è alcuna fretta di procedere con la terza dose.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Nel foglietto illustrativo del vaccino Astrazeneca si legge:
    Prodotto in cellule renali embrionali umane geneticamente modificate (HEK) 293 e mediante tecnologia del DNA ricombinante.
    È possibile rendere obbligatorio un vaccino del genere ?

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