Roma, 8 lug — Nel novembre dell’anno scorso la «pacca sul c*lo» data in diretta alla cronista sportiva Greta Beccaglia in collegamento tv dallo stadio Castellani fece infuriare la polemica per settimane, finendo nel tritacarne mediatico: da sinistra a destra tutti avevano chiesto la testa del responsabile di quel gesto — sicuramente becero, sicuramente deplorevole — che a lui era parso una semplice goliardata post-partita, l’Empoli-Fiorentina del 27 novembre 2021. Ora per Andrea Serrani, ristoratore marchigiano di 45 anni, si mette ulteriormente male. Sì perché per la Procura non si trattò di una bravata. Per questo motivo, dopo aver chiuso le indagini ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale.

Andrea Serrani rinviato a giudizio per la toccata di c*ulo alla Beccaglia

La Beccaglia, 27 anni, ha denunciato il gesto e si costituirà parte civile al processo. Nell’inchiesta compare anche un altro indagato: si tratta di un tifoso toscano, anch’egli di 45 anni, che, sempre quella sera avrebbe molestato verbalmente la giornalista. Identificato per mezzo delle telecamere interne dello stadio, per lui è già scattato il Daspo: non potrà entrare allo stadio per un periodo di due anni. «Da subito Andrea Serrani ha chiesto scusa alla signora Beccaglia per il suo gesto grave e pesante», aveva affermato in un video l’avvocato Roberto Sabbatini, legale del tifoso dell’Empoli. Nulla di fatto. La sexy-cronista ha reclamato la testa di Serrani su di un piatto d’argento.

I fatti

Quella sera di novembre la Beccaglia si trovava sotto la curva sud dello stadio Castellani: era appena terminata la partita Empoli-Fiorentina e la cronista stava commentando il risultato in collegamento televisivo. Proprio in quegli attimi Serrani venne immortalato dalle telecamere mentre tirava una fugace pacca sul sedere della donna, allontanandosi subito dopo. «Non puoi fare questo, mi dispiace», fu la risposta della Beccaglia, mentre dallo studio un collega le suggerì di «non prendersela». Gli investigatori della Digos, incrociando lo spezzone della diretta che immortalava il palpeggiamento con i filmati delle telecamere di sorveglianza dello stadio e dei tornelli, riuscirono a identificare Serrani. «Avevamo perso e ho fatto quel gesto per stizza e per goliardia. Non è un atto di sessismo», si giustificò così il ristoratore. Ora rischia di essere processato.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. È giusto perché è stato un gesto idiota di fronte alle telecamere da parte di un uomo di oltre 45 anni che dovrebbe dare esempio ai più giovani. Più che processo avrei optato per una super multa da farlo così rovinare.

  2. siamo alla pazzia follia! Una pacca sur culo di questa oca , gli daranno piu’ galera di un brigatista rosso con decine di omicidi sulle spalle.

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