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Roma, 3 mag – Stando ai dati del rapporto sui minori stranieri non accompagnati (Mnsa) del ministero del Lavoro, dall’1 al 31 marzo 2020 61 minori, presenti in Italia nelle strutture di accoglienza, sono scomparsi. Come è stato possibile, in un momento in cui le forze dell’ordine, dalle polizie locali ai Carabinieri passando per la Guardia di Finanza, sono state tutte impegnate a far rispettare le ordinanze che vietavano tassativamente uscite non giustificate, presidiando il territorio con elicotteri e droni?

Quanti bambini scomparsi?

Secondo la fondazione Missing Children ogni due minuti, sul territorio europeo, un bambino viene dichiarato scomparso. Una piaga nella civile Europa che vanta diverse convenzioni a tutela dei fanciulli. Nel 2018, in Italia, le forze dell’ordine hanno avviato oltre 9.400 segnalazioni di ricerca di minori scomparsi.
Di queste segnalazioni il 48% si è risolto entro l’anno, con percentuali che oscillano dall’81% di ritrovamenti per i minori italiani al 35% per gli stranieri. Tra gli italiani, la maggior parte delle segnalazioni riguarda la fascia da zero a dieci anni, il che fa pensare subito all’esistenza di una rete pedopornografica.

La 24esima Giornata dei bambini vittime

Maggio è un mese denso di eventi che cercano di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il pericolo che corrono i bambini di venire inghiottiti nel buio: oggi 3 maggio è la ventiquattresima Giornata dei bambini vittime, contro la pedofilia, la pornografia infantile, gli abusi sessuali promossa dall’associazione Meter Onlus e Don Fortunato di Noto. Il 5 maggio è la Giornata contro la pedofilia, mentre il 25 si celebrerà la Giornata internazionale per i bambini scomparsi. Durante questi appuntamenti vengono delineati i contorni del fenomeno che vede come vittime bambini e minorenni e che riguarda tutti i paesi del mondo.
Secondo il IX rapporto  “Piccoli schiavi invisibili 2019” elaborato da Save the Children, in Europa una vittima di tratta su 4 è un minorenne. Dal rapporto emerge che sono 20.500 le vittime, registrate tra il 2015 e il 2016, di questo sistema violento e il 56% dei casi riguarda la tratta a scopo di sfruttamento sessuale, il 23% riguarda minori, il 68% donne e ragazze.
Scrive il Dipartimento di Stato Usa: «Sono spesso i bambini tolti alle famiglie e affidati agli istituti, o nelle strutture mal gestite, ad essere facili bersagli per i trafficanti della tratta delle persone o di organi. E’ proprio nelle residenze temporanee che questi criminali riescono ad operare impunemente”.

Alla mercè dei trafficanti di esseri umani, i bambini vengono destinati ai giochi di morte. Altri per snuff movies, per alimentare il giro della pedopornografia fino a veri e propri consessi organizzati a livello internazionale. Era stato il caso Epstein a fare luce sul fenomeno degli schiavi sessuali di cui importantissimi suoi amici politici attori sportivi abusavano durante i festini organizzati nel suo lussuoso appartamento a Manhattan o sulla sua isola alle Virgin Islands.



Antonietta Gianola

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