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Treviso, 5 ago – La mamma degli imbecilli è sempre incinta. E stavolta ha partorito un turista che ha pensato bene di farsi un selfie sdraiato su una statua, danneggiandola. Il fattaccio è avvenuto sabato scorso al Museo Canova di Possagno, in provincia di Treviso. Nella gipsoteca della galleria, che conserva i modelli originali in gesso delle opere del più grande esponente del neoclassicismo, un visitatore austriaco ha sfregiato la Paolina Borghese mentre la moglie lo immortalava nel suo folle gesto.

Danno statua Canova
Il danno procurato alla statua

Il fattaccio al Museo Canova

Una volta che il turista si è rialzato, si è accorto di aver danneggiato uno dei due piedi della statua. Tuttavia, noncurante della cosa, ha fatto finta di nulla e ha tranquillamente proseguito la sua visita. Solo dopo alcuni giorni, avendo letto la notizia sui giornali, ha deciso di «costituirsi», contattando il museo e Vittorio Sgarbi, che è il presidente della Fondazione Museo Canova. Ed è stato proprio il critico d’arte a informare la stampa della lettera che il turista austriaco gli ha inviato: «Volevo/vorrei auto-denunciarmi, dopo che oggi ho letto dell’incidente sui giornali austriaci, e mi è subito stato chiaro che dovevo mettermi in contatto», si può leggere nella missiva. «Già prima di questa mail, io ho chiamato il signor Vittorio Sgarbi e il Museo, senza però raggiungerli personalmente».

Vittorio Sgarbi accetta le scuse

Il turista pentito si dice quindi disponibile a fare ammenda: «Io rimango a completa disposizione per questo incidente, è stato un comportamento irresponsabile da parte mia, le conseguenze non mi erano note, pertanto ho continuato normalmente la visita al museo e l’intero soggiorno in Italia (non sono “fuggito”)». Pertanto, afferma, «vi chiedo informazioni sui passi che sono necessari da parte mia in questa situazione per me molto spiacevole e per la quale, in primo luogo, mi scuso in tutti i modi. Rimango a vostra disposizione per e-mail, telefono o, se necessario, volentieri anche personalmente, per qualsiasi informazione e in qualsiasi momento». Scuse accettate da Vittorio Sgarbi, che ha così commentato: «Apprezzo il senso civico di questi cittadino e prendo atto delle sue parole di imbarazzo per quanto accaduto».

Vittoria Fiore

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