Roma, 3 dic – I dipendenti di La7, dopo aver subìto per anni la tirannia di Myrta Merlino, hanno deciso che la misura era ormai colma. E hanno vuotato il sacco. Il comunicato diramato dalla rappresentanza sindacale del settimo canale, che parlava di «comportamenti incivili e maleducati» da parte della conduttrice de L’aria che tira, ha fatto molto rumore. Nel documento, duro nei toni ma parsimonioso nei dettagli, si afferma che la Merlino «influenza la possibilità di prolungare contratti di personale specializzato che lavora professionalmente nella nostra azienda e condiziona le turnazioni del personale interno con motivazioni che non possono essere considerate né di tipo professionale né di tipo etico». Eppure, non ci è voluto molto per scoprire i dettagli più scabrosi sul comportamento della conduttrice.

Il caratterino di Myrta Merlino

Come ha rivelato Dagospia, che ha contattato persone informate dei fatti, negli studi di La7 Myrta Merlino ne ha combinate di cotte e di crude: «C’è chi vagheggia del lancio di uno sgabello, chi evoca le sceneggiate perché il cornetto e il the trovati per colazione non erano di suo gradimento, le sfuriate agli assistenti (“Siete a mia disposizione 24 ore su 24!”)». Insomma, non proprio una condotta professionale. Ma non è finita qui: come racconta sempre Dagospia, «gli assistenti di studio, pagati da La7, lamentano di essere “invisibili” ai suoi occhi: “Una volta telefonò all’amministratore delegato Marco Ghigliani alle 10.55, poco prima di andare in onda, lamentandosi di essere sola in studio, praticamente abbandonata, mentre c’erano dieci persone che erano lì dalle sette del mattino a guardarla sbigottiti…”. I più cattivelli insinuano: “Chissà se la giornalista che fa l’inviata è la stessa che faceva la baby sitter ai figli di Myrta…”».

Lavoro da schiavi

Esatto. Perché non ci sono solo sfuriate e lancio di sgabelli nella lista di angherie commesse dalla conduttrice. C’è anche il malvezzo di far svolgere al personale mansioni non previste dal proprio contratto di lavoro: «C’è chi ha dovuto persino prenotare la ceretta alla Merlino e chi doveva portarle i vestiti in tintoria o i cani dal veterinario: “Lei arriva alle 10-10.30 per andare in onda alle 11 e tu devi spiegarle la puntata mentre si lava i capelli e qualcuno le deve spalmare la crema ai piedi…”. Alcuni redattori sostengono di essere stati messi a lavorare alle presentazioni degli eventi che la Merlino avrebbe dovuto moderare (remunerata) fuori da La7». Un bel quadretto davvero.

Elena Sempione

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