Verona, 28 ott — I Vigili del fuoco hanno estratto ieri dalle acque dell’Adige il corpo senza vita di Sachithra Ninansala Fernando Dewendra Mahawaduge, la donna cingalese accusata di avere soffocato le due figlie nel sonno. I sommozzatori hanno trovato il cadavere in un’ansa del fiume, a 300 metri da dove erano stati rinvenuti i suoi effetti personali — una scarpa e una felpa che galleggiavano nel fiume. Lo riporta L’Arena. Per le ricerche della scomparsa si era mobilitata persino la comunità cingalese tramite appelli sulle piattaforme social. 



Ritrovato nell’Adige il cadavere della cingalese infanticida

Secondo gli inquirenti la donna avrebbe soffocato le due figlie di 3 e 11 anni mentre soggiornavano nella casa di accoglienza «Mamma e bambino» al Porto San Pancrazio. La cingalese si era poi data alla fuga. «Piuttosto che dare le bambine a mio maritoole ammazzo e mi ammazzo», questa la frase ripetuta dalla donna in diverse circostanze. La frase è stata riferita da più testimoni, compresi i medici con cui aveva tenuto colloqui per stabilire la sua capacità di prendersi cura delle figlie. 

La tragica scoperta

La casa famiglia teatro del duplice infanticidio è gestita dai Servizi sociali del Comune di Verona. La donna cingalese vi soggiornava assieme alle due bimbe dallo scorso gennaio su decisione del Tribunale dei Minori di Venezia. Fino alla mattina di martedì 26 ottobre, quando un operatore del centro ha trovato i cadaveri delle due bambineSabadi e Sandani. Sabadi frequentava le scuole elementari, Sandani la materna: entrambe sono state ritrovate senza vita nei loro letti.

L’operatore ha chiamato i soccorsi, ma per le bimbe non c’era più niente da fare. I sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le due bimbe erano morte da poco: la cingalese era già sparita, fuggita con ogni probabilità dalla finestra della stanza, per dirigersi prima verso i campi intorno al centro e poi verso l’Adige. Nel frattempo sono stati resi noti i risultati dell’esame autoptico delle due piccole: sono state uccise per soffocamento, forse con un cuscino premuto sui loro volti.

Cristina Gauri

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