Roma, 25 mar – Ormai non importa più avere una laurea, un dottorato, un’abilitazione alla docenza o una cattedra prestigiosa. Nel dibattito pubblico italiano, anche i più titolati regrediscono allo stadio «analfabeta funzionale». Ce ne ha dato un saggio ieri Nathalie Tocci, che a Piazzapulita ha tentato di squalificare Alessandro Orsini con argomentazioni da bar sport (o scuola materna, fate voi). Il tema della serata era, ovviamente, la guerra in Ucraina. E la Tocci, che si è presentata in studio con una collana giallo-blu (pietà), ha davvero toccato il fondo.

Neanche all’asilo…

«Sono una ricercatrice, non una giornalista», esordisce la Tocci, «e ascoltavo Orsini che non ha mai messo piede in Russia, non ha amici russi eccetera. Se non c’è quel tipo di conoscenza, francamente non riesco a capire perché è qui a parlare di Russia e Ucraina. Non è stato sul campo». La direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, insomma, fa uso dell’argumentum ad personam: non entra nel merito della questione, ma tenta di squalificare l’interlocutore. Argomento da pezzenti. Orsini, ovviamente, non ci sta e ribatte: «Capisco che le dia fastidio la mia presenza, e credo che lei getti discredito sul suo istituto, perché le cose che scrive su Twitter sono inqualificabili. In ambienti prestigiosi non ci si comporta così. Si vede che lei non è cresciuta in ambienti prestigiosi. Lei è in malafede».

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La lite Orsini-Tocci

Formigli cerca di riportare un po’ di ordine, ma ormai la lite è scoppiata: «Non è mai stato in Russia e Ucraina», insiste la ricercatrice, «non riesco a capire perché è qui a parlare». «Quindi, con questo criterio, lei non può parlare di Napoleone o della Seconda guerra mondiale», entra a gamba tesa Orsini, che fa notare alla Tocci che la sua tesi non è solo un attacco personale, ma è anche metodologicamente risibile. Ma lei non si arrende: «Io non verrei mai qui a parlare di Napoleone o della Seconda guerra mondiale. Al bar possiamo parlare di tutto, ma non si può sapere tutto». Di conseguenza, obietta Orsini, «nessuno potrebbe parlare della Seconda guerra mondiale, perché non era sul campo. Ma che vuol dire?». In effetti, ce lo stiamo chiedendo anche noi.

Il video

Elena Sempione

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10 Commenti

  1. Sulla seconda guerra mondiale la Roccia ha ragione mentre Orsini no. Se un momento storico non lo vivi, puoi solo fare chiacchere e non giudizi reali.

  2. MA CHE RAZZA DI MONDO DEBOSCIATO E’ QUESTO ????????
    NON SI PUO’ PIU’ FARE UNA SANA DISCUSSIONE ??????
    MA SIETE USCITI DAL FUTURO DI “DEMOLITION MAN”
    E LA SEMPIONE CHI E’, LENINA HUXLEY O LA FIDANZATA DI ORSINI ????? !!!!!!!!!
    E CRITICARE LA TOCCI CON COLLANA GIALLO-BLU (PIETÀ) NON E’ FORSE UN ARGOMENTO A PERSONA?????? !!!!!

  3. Mi piacerebbe tornare a scuola e, quando interrogato in geografia rispondere che non ho mai messo piede nel paese in questione, non ho amici stranieri, eccetera.
    Ah, ovviamente lo stesso vale per la Storia: vivendo oggi non posso parlare di quel che accadeva ieri!

  4. signora si studia sui documenti,di tutte le parti ingioco,segreti,pubblici e secretati,altrimenti possiamo anche dubitare dell’0locausto perchè non c’eravamo(qualcuno lo sta già facendo),e dubitiamo di ogni cosa:neghiamo il riscaldamento globale,sentiamo freddo,neghiamo che i panda esistano:mai visti,e le foto sono taroccate,stelle e pianeti?nemmeno a pensarci:l a terra è pure piatta,ma si rende conto??????

  5. Il più pulito ha la rogna. In ogni caso l’unico “pregio”” del professore è che gli danno addosso. È sempre sul punto di avere una crisi nervosa di pianto, evidentemente abituato ad esporre tesi a platee compiacenti, sempre dalla parte giusta. A sto giro si è trovato spiazzato, circondato e deriso da quelli che, in altre occasioni, non avrebbero esitato ad applaudirlo per qualche altra banalità che propina. Dall’altro lato c’è il solito branco di iene. Io tifo ambulanza.

  6. Questa Nathalie Tocci non sa neache di cosa parla, oggi 30 marzo alle ore 18:10 ha detto che Putin vuole tutta l’Ucraina, non si accontenta del Donbass, veramente ridicola, non sa neanche che per conquistare un paese con 40 milioni di abitanti 200.000 Russi non possibile farlo, a meno che non si fa come gli USA che loro si che hanno spianato le città irachene, usando al 100% aerei e missili, e dopo mesi l’esercito, con 200.000 soldati Russi è chiaro che l’obbiettivo di Putin non è certo tutta l’Ucraina

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