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Roma, 5 ago — Ha passato una mattinata social decisamente movimentata il politico di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, finito nei trending topics di Twitter per un tweet (prima cancellato e poi ripubblicato) in cui raccontava di aver contratto una forma grave di Covid pur essendo vaccinato. 



Il tweet di Crosetto

«Ho fatto due dosi di Pfizer. La seconda l’11 aprile. Ho preso ugualmente la variante Delta dopo mesi. Sono stato prima male e poi malissimo. Mi hanno somministrato gli anticorpi monoclonali. Sono guarito. In silenzio. Ma se mi faccio domande mi danno del no vax. Non funziona così», si legge nello screenshot del tweet pubblicato stamattina su Facebook dalla nostra collaboratrice Francesca Totolo. Un tweet prima pubblicato da Crosetto e successivamente cancellato.

Così Totolo, per verificare l’autenticità del messaggio, ha chiesto direttamente al politico: «Buongiorno, è vero che ha pubblicato questo tweet e poi lo ha cancellato?» ricevendo la risposta affermativa di Crosetto. Che dopo un breve scambio di battute — e sollevando un vero e proprio polverone social — ha deciso di ripubblicare quanto scritto poche ore prima: «A grande richiesta. Ho fatto 2 dosi Pfizer. Seconda l’11/4. Dopo mesi, con anticorpi, ho preso la variante Delta. Sono stato malissimo. Poiché diabetico e cardiopatico, mi hanno fatto monoclonali. Sono guarito. Non avrò il Green pass per settimane. Se mi faccio domande, mi danno del novax».

Ma i vaccinati non si ammalavano meno gravemente?

Un bello schiaffo per tutti i predicatori, online e televisivi, compresi fior di virologi — Fabrizio Pregliasco e il professor Massimo Galli in testa — che da mesi catechizzano gli italiani con la storiella dei vaccinati che contraggono l’infezione in maniera asintomatica o paucosintomatica. Che i non vaccinati, quindi, sono a rischio di sviluppare una forma di Covid assai più virulenta e di intasare così il sistema sanitario con costi altissimi per la collettività. Del resto lo dice anche il sito dell’Iss: «È quindi possibile ed atteso un limitato numero di casi di infezione, di ricoveri ospedalieri, di ricoveri in terapia intensiva e di decessi anche tra i vaccinati». In numero più basso se confrontati a quelli che si verificano tra i soggetti non vaccinati, certo.

Ma Crosetto, soggetto a rischio con patologie pregresse che è stato «riacchiappato» per un pelo e grazie solo alla cura con i monoclonali (che funzionano) è la testimonianza vivente del fatto che questo vaccino, forse, non è quell’acqua contenuta nel Sacro Graal che tutti vorrebbero farci credere. E che due domande è più che lecito farsele, senza per questo dover rischiare la pubblica gogna.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Ma come ..i monoclonali…ma non costavano troppo?E il povero De Donno cos’era? Un ciarlatano?! O uno dei pochi uomini di valore che si sono davvero sacrificati per salvare la gente?! Se c’era bisogno di ulteriore evidenza della cialtronaggine e malafede di chi detiene oggi il potere , questa testimonianza aggiunge un mattoncino al muro di contenimento che dobbiamo costruire.

  2. Senta egregio democratico Crosetto, ma curarsi definitivamente e in modo naturale dal diabete, no eh?! Cominci a documentarsi sulla acidosi…

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