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Cesano Maderno, 28 gen – Non possiamo non darvi conto di questa bella intervista del Fatto Quotidiano. La storia dell’amore, dell’entusiasmo, degli ideali di una giovane ragazza di 22 anni di nome Valentina Tagliabue, ovvero la più giovane presidente dell’Anpi d’Italia. Una irreprensibile studentessa universitaria a capo del circolo Anpi di Cesano Maderno in Brianza. Un miracolo avvenuto grazie alla possibilità, concessa dal 2006, di iscrizione all’Anpi per tutti gli antifascisti e non più solo agli “ex combattenti”. E così oggi gli iscritti sono più di 120 mila, il che permette all’associazione di gestire un tesoretto di quasi due milioni di euro, tra fondi pubblici e tesseramenti. Soldi buoni per trasformare l’Anpi in una sorta di partito politico in grado di intervenire sui più svariati temi negli ultimi anni, di compiere azioni meritorie come negare le Foibe o invocare la censura per chiunque non si allinei all’ortodossia antifascista.

L’antifascismo nasce così, tra una gita e un panino imbottito

Ma torniamo a Valentina, questa candida studentessa che racconta al Fatto Quotidiano, “con sorriso timido e voce leggera”, il suo sogno partigiano. “Pane e salame. Il mio primo ricordo di Anpi è buffo“, esordisce mal celando una certa timidezza. “Ricordo tante persone più grandi di me che sono scese dal pullman e hanno sistemato cavalletti e assi di legno nel piazzale dell’autogrill per preparare a tutti un panino imbottito: mi è sembrata subito una festa. Ma che bello. Ad instradarla sulla strada che porta alla resistenza del terzo millennio è stato il papà: “Una mattina papà mi disse che mi voleva portare in un posto speciale. Io protestai. Ero preoccupata, dovevo studiare una poesia di Leopardi perché il giorno dopo c’era l’interrogazione, ma lui mi rispose che quello che stavamo per fare era più importante e che avrei potuto spiegare tutto alla maestra. Così è cominciata la mia avventura nella famiglia Anpi“. 

Insomma una militanza iniziata all’insegna della sobrietà, tra una gitarella e una interrogazione a scuola. Lontani i tempi dei proiettili, degli scontri di piazza o anche di semplici manifestazioni, il reducismo partigiano del 2.0 nasce così. Del resto il volto dell’Anpi è quello di una studentessa modello, che durante l’intervista al Fatto scarta con entusiasmo le foto della laurea, vantandosi di studiare parecchio, di prendere lezioni di danza e di trovare il tempo anche per dare ripetizioni di tedesco. E tutto senza trascurare l’impegno politico, ci mancherebbe. Del resto Valentina non può sottovalutare i rischi del razzismo che dilaga in Italia: “Per essere liberi e democratici bisogna prima di tutto essere antifascisti. Non c’è il rischio che il fascismo torni come è stato allora, ma che si riaccenda l’odio e la paura del diverso sì. Per questo ognuno di noi deve saper riconoscere e combattere i primi segnali del razzismo montante”.

La Greta dell’Anpi

Insomma non possiamo che rallegrarci per l’impegno politico di una studentessa così dolce e carina. Una sorta di Greta dell’Anpi. Non vediamo l’ora di raccontare le sue future imprese. Chissà magari anche lei potrà dirci che le Foibe non sono mai esistite, oppure la vedremo a cantare Bella Ciao davanti un banchetto della Lega o a indignarsi per una canzone di Sanremo dal titolo equivoco e “fascistoide”. Insomma le solite cose che fa l’Anpi. Oltre a intascarsi i nostri soldi, ovviamente.

Davide Di Stefano

25 Commenti

    • Mai visto le facce di Calderoli La Russa e camerati vari? Altroché caricature, quelli sono i veri volti del destrume italico.

  1. Già il suo presente e la sua vita cominciano a dipendere dai soldi, dal potere e dal successo nel portare acqua all’ anpi… Beata e/o beota ingenuità?! Nemmeno quello. Ben indottrinata.

  2. Brava Valentina. Mi auguro che moltissimi giovani come te ritrovino il coraggio di lottare perché questo nostro malandato Paese torni alla normalità democratica costituzionale e antifascista. Anche se lo faranno a spese ZERO per i contribuenti. P.S. Chi si lamenta dei soldi rubati dalle sue tasche, si consiglia rivolgersi ai corruttori corrotti evasori amici delle mafie (naturalmente vicini alle destre italiane). E alla Lega, che di soldi rubati è campione.

    • Della mafia (“spacchiosa”) sai molto poco, perché non parli degli stupefacenti invece? Business sostenuto dalla cultura “sinistra”?!?! Circa la corruzione non nasconderti dietro ad un fazzoletto rosso, tutti hanno un prezzo, salvo tu o io? Sembri bravino, prova a rispondere.

  3. Mi fa più schifo con la sua “normalità” da festa dell’ Unità , panino e birra e patate fritte ,
    il McDonald di sinistra ……
    dei bastrardi BESTIE ROSSE , che m’ hanno sparato (mira di merda i comunisti …)
    prima come missino , poi in Ordine Pubblico , servendo la Patria in Armi .
    Quelli almeno “FORSE” avevano ideali più alti di birra e salsiccia ……

    E…. seguendo Andreotti …. con gli estremisti di sx FORSE non eravamo poi così lontani ideologicamente , anche se cercavamo d’ ucciderci ……
    (teoria degli opposti estremismi ….. confermo che , prima dei fatti della Sapienza ….c’ era
    una sorta di “dialogo” super partes….. DX-SX) …. fine anni ’60 inizio anni ’70 .

    • Bravo a scrivere così…, ma per l’ appunto non tutti, anzi pochi, sanno… (anche A Noi manca qualche “tassello” ancora). E i coglioni riproducono e si riproducono… Sursum Corda

  4. Ricordo agli antifa che la vera organizzazione anti-fascista esistita in italia è
    COSA NOSTRA o semplicemente la MAFIA ,
    lo sbarco degli invasori Yankee è stato favorito da Lucky Luciano …. e tutta la logistica
    è stata gestita da MAFIOSI , persino i Regi Carabinieri erano “sottoposti” al controllo dei
    mammasantissima .

    Perchè non gli fate un bel monumento , visto che vi fanno schifo quelli dei “martiri” delle foibe ???

    Almeno sareste “sinceri” per una volta …. i bellaciao erano “criminali mafiosi” ESPULSI o SCAPPATI grazie al Prefetto Mori !

    A ciascuno il suo ….. “jedem das seine”

    Chissà perchè mi viene in mente l’ accordo Stato/Mafia ,forse perchè ….
    a pensar male si fa peccato , ma si fa bene (il Gobbo)

    e …. quasi citando Zucchero …. Pippo che CAZZO DICI !

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