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Roma, 20 nov – Come molti voi sapranno, qualche giorno fa alcuni deputati di Forza Italia hanno lasciato il partito di Silvio Berlusconi per approdare nelle fila della Lega. Tra di loro anche Laura Ravetto, ex sottosegretario del governo Berlusconi. La Ravetto, sposata dal 2016 con l’ex deputato del Pd Dario Ginefra, “sconta” il peccato originale di essere una bella donna, dato che le è stata dedicata dal disegnatore del Fatto Quotidiano una vignetta a dir poco ingiuriosa. E che, per di più, non fa nemmeno ridere.

La Ravetto che fa cose con “la lingua”

La vignetta, discutibile opera del disegnatore napoletano Mario Natangelo, è stata condivisa dallo stesso su Twitter e mostra un piccolo Berlusconi addolorato che dice: “Peccato, era brava la Ravetto, sapeva fare quella cosa con la lingua che ….”. Il sottinteso è chiaro, la gratuità dell’offesa un po’ meno dato che della signora Ravetto e dei suoi rapporti con il Cav nulla è mai balzato alle cronache mondane. Ovviamente, qualche testa pensante ha accusato Natangelo su Twitter di essere non solo sessista,  ma anche di avere dei dubbi gusti relativamente alla satira. La “difesa” dei suoi fan è che Natangelo avrebbe accusato col sessismo una parte politica che – per i suoi detrattori – è sessista a prescindere. Che è una contraddizione in termini: io ti accuso di essere sessista, dimostrandoti che posso essere peggio di te. Perché? Perché “io” posso, perché sto scherzando. Pure se il risultato, a conti fatti, è comunque quello di aver discriminato una donna sul piano sessuale più becero.

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La “difesa”: Berlusconi e la Ravetto “mignotta”

Non pago di ciò, il fumettista rincara la dose e torna sull’argomento e fa un’altra vignetta in cui mostra Berlusconi che si “discolpa” da quanto detto nella precedente, dicendo che la Ravetto è brava “con la lingua” perché sa fare gli scioglilingua. E ancora, Natangelo gli fa dire: “Maiali! Solo perché ho sempre trattato le donne come mignotte appena sentite parlare delle qualità di una donna pensate al sesso!”. La Ravetto “dice”: “Che schifo!” e il Cav replica: “Tu stai zitta che sei andata con Salvini e resti una mignotta”. Insomma, che dire signori? Anzitutto ci sarebbe da fare un appunto di carattere “comico”: le battute su Berlusconi ormai fanno ridere solo se la vis erotica del Cav viene messa in buona luce, ovvero se si è dalla sua “parte”. E lo dimostrano pagine e pagine di Facebook. Questo perché, a forza di demonizzare i vizi privati del Cav, alla fine la sinistra lo ha reso simpatico alla gente. Poi c’è da dire che scorrendo le vignette di Natangelo, questa cattiveria politicamente scorretta che se ne frega del rispetto delle donne et cetera la vediamo applicata solo su Berlusconi e co., mentre Conte, Di Maio e gli altri risultano al più tonti.

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Femministe italiane se ci siete battete un colpo

Terzo, come al solito, ci piace stigmatizzare il silenzio tombale delle femministe nostra come Michela Murgia che, se da una parte si batte il petto e si duole per il fatto che nei convegni ci sono poche donne o che Kamala Harris viene chiamata col nome di battesimo sui giornali, in questo caso casualmente tace. E dire che l’ultimo suo post su Twitter interroga i suoi follower sulla “frase più sessista” che hanno sentito. Non credo che sia una questione di sessismo, in effetti, la vignetta di Natangelo sulla Ravetto, è solo l’ennesimo colpo sotto alla cintola che viene concesso a quelli “buoni” perché tanto sui “cattivi” si può sputare di tutto. Laddove un Osho viene istericamente additato da un giornalista del Fatto Quotidiano (Andrea Scanzi) come fascista e si invoca la censura ai suoi danni, ai vignettisti del Fatto Quotidiano viene permesso di vomitare bile con la scusa della libertà d’espressione. Il che va pure bene … ma non fanno nemmeno ridere.

Ilaria Paoletti

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