BAMBINO SI NASCONDE DA UOMO ADULTO FOTO DI © CARLO LANNUTTI/AG.SINTESI
BAMBINO SI NASCONDE DA UOMO ADULTO
FOTO DI © CARLO LANNUTTI/AG.SINTESI

Milano, 30 dic – Era un clandestino ed era già stato arrestato quattro volte negli ultimi cinque anni. Eppure nessuno aveva ritenuto di intervenire per rispedire al suo Paese Lamin Jadimidia, il ghanese di 26 anni che ora è finito agli arresti per aver abusato sessualmente della bimba di sette anni che lo chiamava familiarmente “zio”, anche se l’uomo era solo un lontano parente.

La terribile vicenda è avvenuta a Rho e il protagonista è un africano arrivato dal Ghana nel 2009 e ora irregolare. L’uomo abusava della piccola mentre la madre era al lavoro. Gli abusi sulla bambina sarebbero iniziati nell’estate 2014, le indagini sono iniziate a fine luglio 2015, dopo la segnalazione dei servizi sociali di Rho, a loro volta avvisati dalle madri di alcuni amichetti della bambina che giocavano con lei e con suo fratello di 8 anni in un parchetto del quartiere. Il fratello non è stato vittima diretta degli abusi sessuali del giovane ma aveva assistito ad almeno un episodio di violenza e ne era rimasto particolarmente turbato confidandosi parzialmente con le madri degli amici. La madre della vittima era all’oscuro dei fatti, mentre il padre é attualmente in carcere per spaccio.

Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Bianca Maria Baj Macario e affidate al primo dirigente Luigi Di Clemente e agli agenti del commissariato di Rho-Pero. Sono state raccolte informazioni dai vicini di casa e dalle famiglie dei bambini che frequentano il parco insieme alla piccola vittima e al fratellino di lei. Sono stati effettuati accertamenti specialistici in ospedale e audizioni protette per ricostruire gli episodi e individuare l’autore. Il ghanese è stato bloccato dagli agenti a Paderno Dugnano e ora si trova in carcere. Particolarmente inquietante il percorso dell’uomo nel nostro paese: egli aveva richiesto e ottenuto asilo nel 2009. L’aveva poi nuovamente richiesto nel maggio del 2014 ma gli era stato rigettato per i numerosi precedenti che ha accumulato soprattutto per spaccio di droga sin dal 2010.

Giuliano Lebelli

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