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Roma, 8 mag – Il Tar del Lazio accoglie i ricorsi presentati da 26 aziende biologiche e da altrettanti vivaisti salentini e, di fatto, sospende l’esecuzione del Piano commissariale contro la diffusione della Xylella fastidiosa. La prima sezione del tribunale regionale, formata dalla presidente Giulia Ferrari e dai consiglieri Rosa Perna e Ivo Correale, ha ritenuto valide le istanze avanzate dai ricorrenti, rappresentati dagli avvocati Luigi Paccione e Valentina Stamerra, per le aziende biologiche, e dal legale Gianluigi Manelli per i vivaisti.

Nell’ordinanza emessa il Tar rileva che “in data 28 aprile 2015 la Commissione Europea ha adottato un nuovo testo di Decisione di esecuzione relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Ue del batterio Xylella fastidiosa”. Un cambio decisionale che “prevede misure differenti sia sul piano degli accertamenti tecnici da compiersi sia in ordine alle misure da adottare”, motivo per il quale il tribunale decide, considerate le motivazioni dei ricorrenti, che vada accolta la domanda incidentale di sospensione degli atti impugnati, con contestuale fissazione della pubblica udienza del 16 dicembre 2015 per la trattazione della causa nel merito”.

Interpretando il linguaggio tecnico e legale, in termini concreti, l’ordinanza pone le aziende ricorrenti al riparo da ogni uso forzato di pesticidi e dall’eradicazione di alberi potenzialmente infetti, e certifica come il Piano deliberato dal commissario straordinario Silletti sia destinato a essere modificato, se non stravolto, alla luce delle nuove disposizioni comunitarie e del riconoscimento delle pregiudiziali avanzate da agricoltori e vivaisti. In un comunicato congiunto i legali Paccioni e Stamerra evidenziano come le decisioni del Tar rappresentino “un grande traguardo per i ricorrenti” che le Autorità non potranno ignorare nella decisione di proseguire o meno nell’attuazione delle misure sospettate di illegittimità, fino alla decisione nel merito.MInistro-martina

Nella serata di ieri è giunto anche l’intervento del ministro Martina, il quale si dice preoccupato per l’evolversi della situazione e annuncia di voler presentare appello al Consiglio di Stato. “Continueremo col massimo impegno a contribuire alla gestione di un’emergenza che non ha precedenti – dichiara il ministro – con gli obiettivi prioritari di impedire alla Xylella di espandersi a nord della zona colpita e di stare al fianco delle aziende danneggiate”. Probabilmente Martina non vuole comprendere che le aziende agricole e vivaistiche salentine si sentono danneggiate proprio dalle sue politiche.

Francesco Pezzuto

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