Roma, 20 mag – Quante volte vi sarà capitato di girare tra le bancarelle di un mercatino dell’antiquariato e di imbattervi in monete, bronzetti o busti romani? Oggi il mondo intero ne è completamente invaso e le riproduzioni, talvolta, addirittura arrivano quasi a superare gli originali per estetica e manifattura. Ma se tra i tanti oggetti taroccati, di tanto in tanto, si celassero piccoli capolavori? È quanto accaduto alla texana Laura Young, collezionista di arte vintage, che nel 2018 acquistò per 34,99 dollari, in una bottega dell’usato di Austin, un busto marmoreo. Il manufatto avrebbe dovuto essere una riproduzione novecentesca ma, portato a casa, la collezionista decise di farlo analizzare da alcune case d’asta e storici dell’arte.

Quel busto acquistato a 35 dollari è un reperto romano

La grande sorpresa per la Young non tardò ad arrivare e, con immenso stupore, il busto di marmo si è rivelato essere un originale romano di epoca Giulio-Claudia risalente al periodo tra il I secolo a.C e il I secolo d.C., appartenuto alla collezione privata di Ludovico I di Baviera. Il busto in possesso della collezionista texana però, che con buone probabilità raffigurerebbe i condottieri romani Druso Maggiore o Sesto Pompeo, dovrà tornare in Germania per essere restituito all’amministrazione bavarese dei palazzi statali, con spese di trasporto a carico di questi ultimi. Oltre ad un compenso economico sempre troppo ridotto vista l’eccezionalità dell’opera, per Laura Young rimane comunque la grande soddisfazione di aver posseduto un prezioso reperto della Roma dei Cesari e, nel frattempo, potrà godere del lustro di vedere il “suo” Druso esposto al San Antonio Museum of Art, in Texas, struttura che ha scovato l’originale provenienza di questa scultura rintracciandone i legittimi proprietari.

Un mercato florido

Non è la prima volta che un reperto archeologico originale viene scambiato o venduto per copia. Il mercato di queste opere è quanto mai florido, con milioni di copie in tutto il mondo e movimenti bancari da capogiro. Lo stesso vale però anche per il mercato nero dei reperti autentici, spesso trafugati da tombaroli o terroristi islamisti (si veda il caso dell’Isis in Siria, Iraq e Yemen), e che frutta miliardi di dollari ogni anno. Certo è che, mentre gli attuali politici che siedono sulle poltrone dell’Urbe comprano semmai qualche voto e regalano una miriade di sbadigli, gli antichi governatori romani ancora affascinano il mondo e vanno di moda, lasciando ai posteri un’idea assolutamente più grande e potente di ciò che eravamo.

Andrea Bonazza

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