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Madrid, 12 mar – Niente da fare, a quanto pare per tradurre Amanda Gorman, poetessa nera che si è esibita all’insediamento presidenziale del dem Joe Biden, in Europa non va bene nessuno. Dopo l’Olanda, anche in Spagna un traduttore è stato ritenuto non all’altezza perché non corrispondente al profilo della ragazza – e cioè non è una donna e non è nera.



Il precedente del traduttore olandese della Gorman

Il traduttore inizialmente assunto per la poesia di Amanda Gorman The Hill We Climb in catalano ha detto di essere stato rimosso dall’incarico dall’editore della Univers.
Victor Obiols, il cui lavoro precedente include traduzioni in catalano di William Shakespeare e Oscar Wilde, ha detto giovedì alla Cnn che il suo profilo era stato inizialmente approvato dai rappresentanti della Gorman, ma in seguito hanno deciso che non era adatto al lavoro.
È il secondo caso del genere in Europa nell’ultimo mese: a febbraio la scrittrice Marieke Lucas Rijneveld, olandese, era stata bollata come «troppo bianca» per tradurre la  Gorman che è invece nera: “Sono scioccata dal clamore causato dal mio coinvolgimento nella divulgazione del messaggio di Amanda Gorman” disse la traduttrice, ma aggiunse: “Capisco le persone che si sono sentite ferite dalla scelta dell’editore Meulenhoff».

Il traduttore: “Si silenzia tutto ciò che non è corretto”

Sebbene la Univers non abbia ancora commentato le lamentele del tradutore “scaricato”,  è lo stesso Obiols a rendere noto che i rappresentanti della Gorman stavano cercando “qualcuno che corrispondesse al profilo della scrittrice originale”. “Penso che questo rifletta le dinamiche di silenziare o non promuovere ciò che è politicamente scorretto”, ha detto, spiegando che l’editore con sede a Barcellona lo ha informato della decisione dopo aver consegnato la traduzione, un comportamento scorretto anche dal punto di vista professionale. L‘ormai ex traduttore della Gorman  ha dichiaro che dietro la decisione di revocare la sua commissione via sia la pressione dei movimenti statunitensi per i diritti dei neri. Obiols si dice “solidale con le donne e i neri”, ma che questa decsione mette in discussione l’intera idea di creatività. Tutta questa psicosi sul razzismo, parrebbe, non fa che creare razzismo reale, in una sorta di nuovo apertheid culturale.

Ilaria Paoletti



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7 Commenti

  1. non vedo quale sia il problema,
    tanto dalla cultura americana negli ultimi quarant’anni è arrivata solo immondizia:
    blm,feminazi,political correct e gender…

    che spariscano nel wc della storia quanto prima:
    loro e la gormar

  2. La cosa divertente è che persone di colore possano interpretare i vari Achille, Ginevra, Anna Bolena, etc, e chiunque osi fiatare viene bollato come razzista ; però poi un bianco non può doppiare personaggi neri o tradurre le poesie (poesie ?) di una ragazzina afroamericana “pompata”dai potenti media mainstream liberal.

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