Arezzo, 17 ott – Stavano per installare un ascensore, semplicemente per ammodernare lo storico Circolo Artistico di Arezzo e garantire una migliore accessibilità degli spazi frequentati in particolare da anziani e famiglie con bambini. Ma durante un saggio preliminare effettuato per l’individuazione della fondazione dell’ascensore “è stato rinvenuto al di sotto del pavimento dell’attuale sala mostre del piano terra, un pavimento musivo di epoca romana – si legge in una nota del Circolo Artistico stesso – che è stato portato alla luce per tutta l’estensione del vano con uno scavo condotto sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Ada Salvi, Funzionario Archeologo della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo”.

Il pavimento di una ricca domus romana

Durante i lavori di ristrutturazione gli imprevisti che finiscono per ritardare i tempi sono all’ordine del giorno, ma in questo caso si tratta di una piacevole sorpresa. Stando alla prima ricostruzione degli archeologi locali, si tratta di un mosaico di età Augustea che decorava il pavimento di una delle ricche domus romane e che caratterizzavano soprattutto questa parte del centro cittadino. Arezzo in quel periodo era infatti una florida città, ingranditasi anche grazie al benessere dovuto alla produzione delle famose ceramiche in terra sigillata.

Il mosaico, si legge nella nota del Circolo Artistico, “era realizzato in tessere nere con una fascia bianca di delimitazione attorno ai muri, ora scomparsi, che costituivano il vano, era decorato al centro probabilmente da un motivo geometrico, in parte distrutto dall’impianto di un pozzo in epoca post medievale”. Un’opera di notevole valore storico e artistico dunque, paragonata dagli studiosi che l’hanno visionata, a quella rinvenuta anni fa sotto Palazzo Lambardi a poche decine di metri di distanza e databile alla fine del I – metà del II sec. a .C.. Il consiglio direttivo del Circolo ha così coraggiosamente deciso di valorizzare il mosaico, coprendolo con un pavimento in vetro per consentirne la fruizione da parte di tutti i cittadini.

Alessandro Della Guglia

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