Home » Londra, ambientalisti bloccano la metro. E i passeggeri li pestano (Video)

Londra, ambientalisti bloccano la metro. E i passeggeri li pestano (Video)

by Fabio Pasini
0 commento
Metro a Londra

Londra, 17 ott  – Una pessima idea, una brutta fine, quella di un paio di borghesissimi ambientalisti inglesi che hanno pensato bene di bloccare la metropolitana di Londra all’ora di punta, finendo per rimediare una manica di botte.

Passeggeri in rivolta

Questa la scena, immortalata in un video che sta facendo il giro del web: due giovani in giacca e cravatta sono saliti sopra un convoglio della tube a Canning Town, zona di working class, mentre decine e decine di pendolari erano in attesa del mezzo per andare al lavoro. I due hanno anche srotolato uno striscione con la scritta: “Business as usual = death”, i soliti affari = morte. I passeggeri, quasi prendendoli alla lettera, sono andati su tutte le furie, vedendosi intralciati nel momento di andare a guadagnarsi da vivere; dopo aver bersagliato uno dei malcapitati ambientalisti con improperi e avanzi di cibo, lo hanno afferrato per le gambe tirandolo giù dal vagone e dandogli una piccola lezione di buone maniere.

Va detto che il gruppo cui appartiene la sfortunata coppia green, Extinction Rebellion, dal 7 ottobre ha lanciato una massiccia campagna di protesta, con boicottaggi e azioni di “disobbedienza civile” prendendo di mira anche il trasporto pubblico. Un fenomeno che in pochi giorni ha portato a ripercussioni pesanti, tanto che la polizia ha già compiuto un altissimo numero di arresti.

Persino il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che finora aveva appoggiato le manifestazioni degli ambientalisti, oggi ha condannato “fortemente” le proteste nella metropolitana. “Si tratta di un’azione illegale, estremamente pericolosa e controproducente, che sta causando disagi inaccettabili ai londinesi che usano i mezzi pubblici per andare a lavorare”, ha denunciato il primo cittadino, invitando Extinction Rebellion a manifestare “in modo pacifico e nei limiti della legge”. Anche perché, altrimenti, rischiano di incorrere nella poco consigliabile furia di gente che lavora davvero o che magari, a differenza di Greta Thunberg, ha voglia di andare a studiare.

Fabio Pasini

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati